Mihajlovic: “Sono stato io a rifiutare il Napoli. Per la mia difesa sfidare Higuain sarà stimolante!”

    Sinisa Mihajlovic, discute su più temi nella conferenza stampa pre match di Milan-Napoli, dal suo mancato approdo sulla panchina azzurra, all’amicizia con Sarri. Ecco quanto evidenziato da noi di NSN:

    “Sappiamo che il Napoli è una squadra molto organizzata, con un attacco tra i migliori d’Europa, sappiamo però che anche loro hanno dei punti deboli, proveremo a sfruttarli. I loro migliori giocatori stanno bene, Higuain è il più forte attaccante d’Italia e forse d’Europa. Per i miei difensori dovrà essere un grande stimolo affrontarlo.”

    Su Sarri

    ” E’ un amico è un piacere trovarlo, lo stimo molto. E’ un allenatore di tutto rispetto secondo me sta facendo e farà ancora meglio, ci siamo messaggiati”.

    Che Milan vuole contro i partenopei?

    “Voglio vedere una squadra rabbiosa, per 95 minuti a partita, rabbiosa e concentrata come quella del primo tempo di Udine. Dipende tutto da noi, se giochiamo come nel primo tempo di Udine possiamo andare in Champions, se giochiamo come nel secondo tempo non andiamo nemmeno in Europa. A Genoa era importante, ci dava una continuità che ci serviva per avere fiducia, morale e classifica, domani dobbiamo riprendere, potrebbe essere una di quelle partite che cambiano una stagione.Non abbiamo un interruttore, per questo riaccendere la luce dopo averla spenta non è facile”.

    Come si batte il Napoli?

    “Abbiamo preparato le nostre uscite difensive, abbiamo visto come possiamo uscire. Poi dipenderà dalla personalità che avremo. Loro possono fare il pressing, ma se noi lo facciamo bene non dovremmo avere problemi. Abbiamo preparato entrambe le fasi. I ragazzi sanno cosa devono fare”.

    Sul modulo

    “Per un 4-4-2 ci vogliono esterni di valore, sono soluzioni che esistono e che ogni tanto proviamo in allenamento, ma noi lavoriamo per continuare con il 4-3-1-2, è il modulo più adatto per i giocatori in rosa. Comunque non è il modulo a vincere e perdere le partite, è la stessa che conta. E’ vero che devi mettere i giocatori nel posto migliore, ma non è quello che conta”.

    Su Balotelli e Honda

    “Vediamo oggi come sta, abbiamo un altro giorno e mezzo perciò c’è ancora tempo. Se stesse come sta adesso può stare in panchina. Abbiamo tre attaccanti. E’ vero che loro due hanno fatto bene, ma io da loro mi aspetto di più. Non sono contento del tutto, perchè potrebbero pesare molto di più sulla partita anche in termini di personalità.Honda domani non giocherà perchè ha avuto la febbre per 3 giorni. “.

    Quanto è stato vicino alla possibilità di allenare il Napoli?

    “Ringrazio e ringrazierò sempre il Presidente De Laurentiis, ci siamo incontrati tre volte e di comune accordo abbiamo fatto altre scelte. Lo ringrazio, Napoli è una piazza importantissima, se non ci sono andato non è colpa loro, ma colpa mia. Forse per loro è anche stata una fortuna”.