Mentre i giornalisti creano il “caso” Higuain e lo vendono alla Juve…Rafa se la ride!

    L’operazione “Spacca Napoli” continua. Questa volta a tenere banco è il “caso” Higuain. Terza esclusione di fila, titolano i giornali, i vari inviati delle TV ,dal San Paolo fremevano dalla voglia di dire la parola “caso”.Per loro un’altra occasione per fare più audience.

    Eppure ci sarebbe un facile domanda da porgere a questi attenti giornalisti: “Scusate con il Milan chi è partito titolare Higuain o Duvan?”,  chissà quale sarebbe la loro faccia e risposta, senza dirgli che nelle altre partite dove Gonzalo non partiva titolare veniva da un lieve, per nostra fortuna, infortunio. Shhh, ma questo non glielo dite, sennò gli smontante il caso.

    Benitez sa bene l’importanza di Higuain e in vista della Supercoppa, ha preferito tenerselo buono. Il tecnico spagnolo aveva immaginato che Lucarelli e Paletta non ci sarebbero andati leggeri sull’argentino e quindi era necessario uno stop. Anche perchè el Pipita tende ad innervosirsi, quando i difensori usano più il corpo che la tecnica per fermarlo, per eventuali conferme chiedere al braccio di Mexès.

    La serenità di Higuain preoccupa tutti i giornalisti, che lo vorrebbero arrabbiato e polemico verso tecnico, squadra, presidente e città. Ma tutto questo non succederà perchè el Pipita ha scelto Napoli, per giocare e vincere, lui ha bisogno di una piazza come questa per dare il meglio di se. E alla notizia di un possibile interessamento della Juve (ennesima bufala per destabilizzare l’ambiente), se la ride, perchè la società bianconera non l’ha mai presa in considerazione, lui ha scelto soltanto l’azzurro, che ora domina il suo cuore.

    Nell’operazione “Spacca Napoli” non è mai caduto Rafa Benitez, che contro tutti e tutto, difende a spada tratta le sue scelte, la squadra e la città.Schierandosi anche apertamente contro i falsi giornalisti napoletani e la stampa del nord, che non perde mai l’occasione di denigrarlo. Ma lui risponde sempre con eleganza alle loro cattiverie e ad ogni loro squallido attacco se la ride, perchè in fondo lui non deve dimostrare niente, il suo passato parla per lui e ha troppa esperienza per cadere nelle loro banali trappole. Il Napoli, mai come questa volta, può dire di avere un grande generale sulla propria panchina, che non urla, ma insegna calcio, il bello del calcio.

    © Riproduzione riservata