Il medico del Belgio: “Mertens ha temuto per la carriera”

 

 

Il medico della nazionale belga ha raccontato i momenti vissuti durante il brutto scontro che ha visto coinvolto il giocatore del Napoli Dries Mertens: “Non sentiva più le gambe”.

Sospiro di sollievo in casa Napoli, che ha vissuto momenti di grande paura per il brutto scontro di Dries Mertens in nazionale. Il giocatore belga è rimasto a terra privo di sensi ed il medico della nazionale belga ha raccontato i dettagli dell’accaduto.

Intervistato a ‘Radio crc‘, Kris Van Cromburgge spiega i momenti di paura che hanno circondato il giocatore: “E’ stata una cosa terribile, non prendeva conoscenza e per un minuto intero non ha mosso il corpo. Lo abbiamo immobilizzato immediatamente sulla barella per evitare che un movimento potesse creare ulteriori danni al suo corpo. Era paralizzato dopo il contrasto e solo dopo 24 ore la situazione si è normalizzata. Ma lo spavento è stato terribile”.

I rischi sono stati tantissimi, il medico della nazionale belga rivela le parole dello stesso Mertens: “Ora sta abbastanza bene, ha temuto per la sua carriera, dopo lo scontro mi ha detto che non sentiva più le gambe“.

Ora Mertens verrà valutato, ma resta in dubbio per la partita contro il Cagliari: “Non è stata una decisione chiara, è stato dimesso perchè non c’era più pericolo. Il suo ritorno a Napoli dipenderà anche da Dries e quindi capiremo se ce la farà ad affrontare un volo, ma in ogni caso sarà a Napoli entro la fine della settimana. Poi, dovrà sopportare un’altra visita specialistica ed in base all’esito, decideremo se il calciatore potrà essere già pronto per giocare o meno”.

La carriera del giocatore è stata veramente a rischio, ma per fortuna il peggio sembra passato: “La paura di Mertens è stata quella di non riuscire a muovere più le gambe e la cosa più importante in questo momento è che abbia ripreso l’uso degli arti e che quindi la sua carriera non è piu’ a rischio. Dries era spaventatissimo, ed ha chiesto immediatamente rassicurazioni circa la sua carriera”.