Mazzarri: “Alcune scelte le farò domani dopo la rifinitura. Col Napoli gara affascinante, sono curioso di vedere come finirà!”

     

    In conferenza stampa, il tecnico dell’Inter Walter Mazzarri parla della prossima gara contro la sua ex squadra, il Napoli di Rafa Benitez. Il tecnico toscano nasconde l’importanza di questa gara e parla con serenità ai giornalisti presenti:

    “Stiamo preparando la partita con grande attenzione, cercando di migliorare quello che non ci è riuscito bene in questi momenti. Pressare bene e cercare di portare dalla nostra parte gli episodi, migliorare le ultime prestazioni”.

    Kovacic e Medel sono recuperabili?

    “Sapete la storia di entrambi, vedrò di valutarli oggi”.

    Cosa si aspetta dalla sua squadra in una gara contro il Napoli?

    “E’ una partita bella, affascinante, tra due squadre importanti. Io stesso sono curioso di vedere come andrà a finire”.

    Domani può essere uno spareggio per il ruolo di terzo posto?

    “Voglio vedere voglia di riscatto nei miei giocatori. Ci sono 30 partite dopo quella di domani, punti in palio ce ne sono ancora tanti. Noi vogliamo essere nel gruppo di quelli che lottano per la Champions, questo è quello che ci interessa”.

    Vedremo un’Inter diversa domani? 

    “Nel limite del possibile abbiamo toccato i tasti giusti nella rosa, i ragazzi sono vogliosi di riscatto e mi aspetto questo. Il mio calcio lo conoscono tutti, i ragazzi sanno bene cosa voglio da loro, e credo lo sappiate anche voi. In questo momento mi interessa fare risultati, meno il gioco”.

    Quanto sarà importante non sentire fischi al primo errore?

    “Credo che per tutti i giocatori al mondo, i fischi non fanno bene, specie dei propri. I tifosi credo debbano incitare il gruppo fino all’ultimo, poi alla fine possono esprimere il proprio dissenso. Altrimenti si scatena l’effetto boomerang, un giocatore si sente”.

    Che risposte hai avuto da Palacio in queste due settimane?

    “Importanti, Rodrigo credo abbia ottenuto, a livello di condizione atletica e psicofisica, la brillantezza che prima non aveva. Mi aspetto una grande partita da lui”.

    Dopo i 7 gol presi è importante dare solidità offensiva o difensiva?

    “I ragazzi lo sanno: io chiedo sempre le stesse cose da quando li alleno. Noi siamo l’Inter, quando la palla ce l’hanno gli altri dobbiamo cercare di recuperarla nel più breve tempo possibile. Quando ce l’abbiamo noi essere precisi e andare a fare gol. Non cambio la visione del mio calcio perchè abbiamo perso due partite e vinte tre. Dobbiamo pensare così se vogliamo tornare competitivi ad altissimi livelli”.

    Sui fischi del San Siro?

    “I fischi non hanno un nome, potrebbero essere indirizzati ai giocatori o a me. Io sono il primo tifoso della mia squadra e tutti viviamo di risultati”.

    Si aspetta che i senatori trascinino i compagni?

    “In un gruppo ognuno trasmette qualcosa al compagno, può essere anche un giovane a dire qualcosa di importante. L’allenatore dà degli input. I momenti di difficoltà si superano insieme, i particolari sono quelli che fanno modificare i momenti”.

    Con queste assenze è possibile fare il 3-5-2?

    “Ci sono i sostituti, se l’emergenza fosse tale da non averli, cambieremmo modulo. In questa sosta non è stato comunque possibile lavorare sul cambio tattico, avendo io sette giocatori a disposizione”.