IL MATTINO – Ancora turnover col Palermo ma stavolta rientrano i big

 

La rabbia dell’ambiente è quella di tutti, di De Laurentiis, della società, di Benitez e della squadra. Rabbia per la seconda sconfitta consecutiva in campionato dopo l’esclusione dal preliminare di Champions League.

 

Il messaggio è lavorare ancora con maggiore decisione e attenzione sui particolari, proseguire con fiducia e più grinta. Questi gli ingredienti per rialzare la testa e risollevarsi da un momento nero con le sconfitte che si sono condensate in quest’avvio. Fiducia a Benitez. Il presidente De Laurentiis ieri era a Roma, si è sentito al telefono, come ogni lunedì, con l’allenatore e il direttore sportivo Bigon. Informazioni sulla partita, approfondimenti delle cose negative emerse nella trasferta di Udine e di tutto quello che non ha funzionato e la fiducia che i risultati possano ritornare subito positivi. Fiducia del presidente che non muta di una virgola nei confronti del tecnico, al momento fiducia piena. E fiducia totale sul fatto che il Napoli possa riprendere subito la strada giusta e svoltare. Ma è altrettanto chiaro che adesso tutti, a partire da De Laurentiis, si attendono risultati diversi, a cominciare da questo tour de force, da qui alla prossima sosta con un bilancio che ci si attende diverso dopo le prossime quattro partite. Un’impennata d’orgoglio attesa già domani sera al San Paolo contro il Palermo, una svolta come quella già avvenuta contro lo Sparta Praga in Europa League.

 

I bookmaker. La partenza difficoltosa ha fatto già impazzare le voci di possibili sostituti (da Mancini a Spalletti). Per i bookmaker inglesi, il rischio di Rafa di lasciare la panchina è ancora basso (quotata a 1,45 la sua permanenza dopo Natale), ma è già pronta la lista di possibili successori con Spalletti il nome più caldo (4 volte la posta) ,poi i bookie pensano a uno tra Reja e Mancini, entrambi a 8,00. Pecchia, vice di Rafa, pagherebbe 16,00, l’arrivo di Maradona è a 21,00 davanti a Zola (26,00), Di MatteoDel Neri (entrambi a 41,00).

 

I motivi del turnover. L’esclusione di Hamsik, questa l’unica scelta di Benitez dettata da un turnover fisico, una decisione per preservare lo slovacco da eventuali infortuni. Il capitano aveva sempre giocato, compreso il match con la Slovacchia. E in questi casi qualche dolorino a un muscolo, o leggero fastidio, può trasformarsi in qualcosa di più serio. Questo il motivo per cui è stato fermato Hamsik che tornerà in campo contro il Palermo e potrà giocare adesso tutte le partite fino alla sosta. Gli altri avvicendamenti in attacco (Insigne per Mertens e Zuniga per Callejon) o a centrocampo di David Lopez per Inler o di Henrique per Maggio in difesa rientrano nella rotazione stabilita dal tecnico tra uomini della rosa. Un modello portato avanti sempre da Benitez nel suo lavoro. Ma è chiaro che gli interpreti mandati in campo a Udine non hanno garantito lo stesso rendimento dei titolari e la diversità di prestazione ha influito in maniera netta sul risultato.

 

Attenzione ai particolari. L’analisi approfondita sull’errore commesso nell’azione del gol dell’Udinese, ancora una volta costato carissimo al Napoli. La palla svirgolata da Koulibaly e la marcatura persa di Danilo, una situazione che si aggiunge agli errori commessi sul gol del Chievo e su quelli dell’Athletic Bilbao. L’attenzione da tenere alta in ogni momento, su ogni palla per i novanta minuti,perché da ogni situazione può arrivare il gol: è su questo che ha battuto Benitez nell’analisi della partita di Udine, primo aspetto da migliorare.

 

L’esame della prestazione. Benitez, lo staff tecnico e il direttore sportivo Bigon analizzano i dati delle prestazioni, i chilometri percorsi dei giocatori, l’intensità atletica, la resistenza: tutti dati positivi,quelli di Udine. Ogni calciatore è monitorato in maniera individuale e da ciò si evince che i nuovi sono più indietro, un percorso naturale. L’integrazione della rosa avviene in maniera graduale ma i risultati negativi complicano questo processo. Ora il Palermo. Tornano Inler, CallejonMertens.

 

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