Il Mattino: “Givova Basket Napoli, una scommessa da vincere”

     

    La Napoli dei canestri ci riprova. Dopo la stagione della rinascita, con un percorso in chiaroscuro, domenica riparte l’avventura del club partenopeo nel secondo campionato nazionale che è tornato al nome originale: A2,con l’aggiunta della parola Gold.

     

    Qualche cambiamento al vertice, con la famiglia Muro che è diventata la forza trainante accanto al presidente Balbi, un coach del calibro di Marco Calvani (con una finale scudetto nel suo recente curriculum), e una squadra rinnovata per 6/10, mix di esperienza e gioventù per provare a tornare nell’élite del basket italiano. Un percorso di crescita sotto la guida del tecnico capitolino con qualche trappola lungo la strada. L’ennesimo crac al ginocchio che ha messo fuori gioco il giovane play pesarese Traini ha un po’ rovinato i piani della vigilia.

     

    Per supplire al problema, è stato ingaggiato al volo Nunzio Sabatino, già visto a Napoli nella stagione della Dna, talentino 22enne nativo di Pollena Trocchia, ex promessa del Montepaschi Siena, che prova a rilanciarsi in maglia azzurra dopo una stagione discreta in Legadue Silver a Reggio Calabria. Dopo Spinelli, ora Napoli ha dunque un altro giocatore locale per una coppia di play tutta partenopea.

     

    Domenica l’esordio in campionato della Givova sarà al Palabarbuto alle 18 contro Ferentino, un  match molto insidioso che sarebbe fondamentale vincere anche per far riavvicinare il pubblico al basket. Sotto le attese finora la prevendita degli abbonamenti, freddina anche l’accoglienza al torneo Renault che si è concluso ieri a Fuorigrotta, con Napoli al terzo posto finale dopo la sconfitta rocambolesca e forse immeritata contro Barcellona nella semifinale.

     

    «La difesa è da rimettere a posto, ma come contraltare c’è l’attacco che funziona e ha potenziale. Non siamo ancora fluidi ma è fatale, visti gli intoppi delle ultime settimane. E un handicap sono anche le pochissime partite giocate in precampionato», commenta Calvani. Che poi passa al ranking del campionato: «Ci danno tra le prime 4, ma senza mettere le mani avanti, mi pare un po’ azzardato. Torino e Verona sono più su, Forlì è partita tardi ma ha costruito uno squadrone che può solo crescere, Ferentino con Omar Thomas è super. Noi siamo sicuramente da playoff, poi vedremo cosa accadrà. Il pubblico? Dobbiamo conquistarcelo noi».

     

    «Il campionato è livellato verso l’alto, c’è un gruppo di ottime squadre in cui vorremmo inserirci – aggiunge il gm Mirenghi, dopo un anno così così, vogliamo far rivivere ai nostri tifosi l’emozione dei playoff, dove poi tutto potrà accadere». Ottimo è parso l’inserimento dei due americani, l’esperto Jackson, che sarà il principale terminale offensivo azzurro, e il giovane Brooks. Eccellente la condizione del 35enne Spinelli, pimpante e efficace, capace già di deliziare con i suoi assist ma anche di colpire in attacco, pronti e tirati a lucido tutti gli altri, a parte Metreveli, alle prese con un problema ad un piede, una fascite plantare che lo ha tenuto fuori nel torneo e che lo mette in dubbio per domenica prossima.

     

    Chi sembra pronto a caricarsi la squadra sulle spalle è Valerio Spinelli. «Entrare in campo al Palabarbuto dà sempre un’emozione particolare, sono contento di essere tornato a casa – dice il play –, giocare qui è molto più stimolante ma è anche molto difficile: l’emozione può giocare brutti scherzi e per questo bisogna subito essere concentrati. Del resto se non giochi concentrato con il nostro allenatore finisci subito in panchina. Calvani è un allenatore preparatissimo, ha un’idea di gioco chiara ed è molto attento ai particolari. Vincere è la soluzione migliore per portare persone al palazzetto. Chi ci seguirà vedrà una squadra che lotterà per 40 minuti sempre, che si vinca o si perda. Questa è la prima cosa che vuole l’allenatore e che vogliamo tutti noi».

     

    Il Mattino