IL MATTINO – La difesa tormenta ancora Benitez e quest’anno l’attacco non è più quello dell’anno scorso

 

Sarebbe ora di affrontare una realtà evidente ormai a tutti: il metodo-Benitez non attecchisce. O in difesa il Napoli è refrattario alle indicazioni del tecnico o nelle indicazioni stesse c’è qualcosa che non va. Ma che risolvano la questione in fretta.

 

Troppi gol incassa la squadra azzurra e il copione sembra identico a quello dello scorso anno. Questa estate Benitez si crucciava per quel maledetto vizio di vanificare tutto quello che di buono il Napoli faceva in attacco, con le ingenuità della difesa. Già. Rafone era perseguitato da un numero: 39. I gol incassati nel corso della stagione.

 

Adesso ne ha un altro di numero malefico: 8. In appena sei partite. La media è assai peggiore. C’è poco da consolarsi: perché nel frattempo,in attacco si segna col contagocce. Sono questi i paradossi del Rafa Napoli: almeno prima i gol arrivavano in abbondanza. Sapeva bene di aver partorito una creatura dall’anima di Penelope, che per un anno intero ha disfatto in difesa ciò che ha tessuto in attacco. Una creatura grottesca, per certi versi. Ha provato in ogni modo a darsi una migliore organizzazione difensiva, ha provato in ogni modo a mettere una toppa a quella barca capace di incassare tutti quei gol. Niente da fare,almeno fino ad adesso.

 

Ha spostato Britos sulla fascia sinistra in un ruolo che all’uruguaiano non va giù. E si vede. Ha consegnato a Koulibaly le chiavi della difesa, in maniera forse troppo frettolosa. E in questi casi, è evidente, si fa bene ma poi si può anche sbagliare. E la serie A è campionato strano: se sbagli, gli altri ti puniscono. Come è successo a Udine dove il Napoli ha preso gol su un calcio piazzato.

 

C’è da fare i conti, poi,con l’involuzione di Albiol: non è più il muro che lo scorso anno rimediava, di frequente, alle ingenuità dei compagni di reparto. Insomma, la difesa non farà acqua come lo scorso anno, ma quest’anno per battere il Napoli è sufficiente andare a segno anche una sola volta. Tanto, in attacco non si fa gol. L’atmosfera che si avverte, oltre alla frustrazione del gruppo, è piuttosto pesante. Bisogna correre ai ripari. Ma come? I due incontristi Lopez e Gargano offrono maggiori coperture, ma poi il prezzo viene pagato nella qualità delle palle offerte agli attaccanti.

 

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