IL MATTINO – Benitez si assume le responsabilità delle sconfitte e carica l’ambiente

Rafa Benitez

 

Il momento più difficile da quando è a Napoli. Quello in cui è più sotto pressione per le due sconfitte consecutive in campionato, dopo l’eliminazione nel preliminare di Champions League contro l’Athletic Bilbao, e per le scelte di Udine.

 

Finito sotto processo e con le voci addirittura di possibili sostituti. Benitez prova a dispensare serenità e parte innanzitutto dal rapporto con De Laurentiis chiarendo che è tutto ok. «Ho parlato con il presidente ed è tutto a posto. Tutti e due abbiamo fiducia sul fatto che il Napoli può fare una buona stagione». La prima prova d’appello, stasera contro il Palermo al San Paolo, partita assolutamente da non fallire per un rilancio immediato.

 

USARE LA TESTA. Benitez sa bene di non poter sbagliare. E torna sul turnover di Udine. Lo motiva e se ne assume le responsabilità. Scelte che si sono rivelate infelici. «Il turnover andava fatto per guardare all’obiettivo di fine stagione. Hamsik a Udine aveva un leggero affaticamento e Inler la febbre. Per settanta minuti abbiamo tenuto la partita sotto controllo e abbiamo preso gol al loro unico tiro in porta. Se vinci facendo turnover è importante perché puoi ampliare la rosa, se perdi è colpa dell’allenatore. Quindi,la sconfitta è colpa mia». Il Napoli è in difficoltà e la classifica parla chiaro, solo tre punti dopo tre giornate, Juve e Roma già avanti di sei punti. «I problemi bisogna risolverli con la testa e non con il cuore. Dobbiamo cercare di arrivare al nostro top come è avvenuto l’anno scorso, poi se la Juve arriva a cento punti e la Roma a 85 non possiamo farci nulla. In Italia, come in Inghilterra e in Spagna, ci sono sempre le squadre più forti e le società più forti e bisogna accettare questa realtà pur sapendo che si può vincere su un periodo di più anni e io ci sono riuscito con il Valencia. Abbiamo un piano da seguire e non bisogna perdere la testa».

 

I NUMERI DI RAFA. Il tecnico spagnolo per allontanare la crisi tira fuori le cifre delle prime giornate di campionato: tiri in porta,possesso, palle gol concesse agli avversari, i valori dei test atletici.Numeri giudicati positivi da Rafa che però non sono bastati ad evitare le sconfitte contro ChievoVerona e Udinese. «Il Napoli è la squadra che tira di più in porta e nello specchio avversario e fa più possesso palla e contro Chievo e Udinese avrebbe sicuramente meritato di più. Anch’io mi arrabbio per le sconfitte ma devo mantenermi tranquillo e trasmettere tranquillità alla squadra. Se Higuain avesse segnato il rigore, poteva finire 4-0 contro il Chievo, stessa cosa a Udine se avesse segnato Callejon. E rispetto all’anno scorso abbiamo subito meno ripartenze. Certo, dobbiamo migliorare ancora di più l’attenzione difensiva e diventare più precisi sotto porta».

 

IL MERCATO E I NUOVI. Napoli che tra arrivi e partenze in queste prime giornate è apparso indebolito in tutti i reparti, sicuramente non rafforzato. Benitez ribadisce ancora una volta il suo pensiero sul mercato. «Per i parametri del Napoli abbiamo fatto un buon mercato che ci ha permesso di equilibrare la rosa. David Lopez fisicamente a Udine stava già molto bene, Michu ha caratteristiche diverse da Hamsik e ha fatto bene altre cose, tra le quali il lavoro difensivo».

 

LE SCELTE. Notte verità contro il Palermo, gli azzurri proprio non possono sbagliare. Rientrano gli esclusi di Udine: Inler, Callejon, Hamsik e Mertens. Higuain giocherà ancora, anche se fin qui è stato il più impiegato di tutti e ciò potrebbe indurre Benitez a fermarlo contro il Sassuolo. In difesa torna Henrique, Ghoulam in corsa per una maglia da titolare a sinistra con Zuniga. Il San Paolo presenterà larghi vuoti,la previsione è di ventimila spettatori. E Benitez si rivolge ancora ai tifosi. «Se ci aiutano la squadra può dare molto di più. Dobbiamo ritrovare il livello mostrato contro lo Sparta Praga».

 

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