IL MATTINO – Azzurri a picco, De Laurentiis non resti a guardare

     

    Non so se i tifosi delle curve abbiano rovesciato i loro striscioni per protestare contro l’arresto a scoppio ritardato di Gennaro De Tommaso, detto ‘a carogna.  Se invece quello era un segnale a De Laurentiis, a Benitez e ai giocatori, è stato il più significativo in una fase di assurdo sbandamento.

    E’ possibile che queste difficoltà non soltanto tecniche e tattiche, ma anche psicologiche, derivino dall’esclusione dalla Champions. Se è così, è stata la società a creare le premesse affinché questo accadesse, perché il mercato è stato assolutamente insignificante e sbaglia il direttore sportivo Bigon (che ha la responsabilità delle trattative) a dire che non sono state queste operazioni ad aver fatto pareggiare gli azzurri nella partita col Palermo. Non ci sono giocatori di nerbo perché l’esperienza e la personalità costano e il Napoli non ha voluto spendere, perdendo i 35 milioni del contributo Champions e avviandosi verso questo penoso campionato.

    Mi sorprende che un decisionista come De Laurentiis resti a guardare. Ha i suoi impegni negli States, tuttavia l’azienda Napoli è in gravi difficoltà e un suo intervento è doveroso. Non si può rinviare in attesa che Benitez e i giocatori si risveglino; non interessa a nessuno che il gruppo sia unito, come sostiene Inler, perché contano solo risultati che questa squadra non è stata in grado di ottenere contro avversari di caratura modesta come Chievo, Udinese e Palermo: un punto su nove. E cosa accadrà quando il livello dei confronti si alzerà?

    L’esonero di Benitez è un’ipotesi che De Laurentiis deve valutare, perché bisogna riaccendere la luce di questa squadra. D’altra parte, a cosa servirebbe andare avanti così, dato che Rafa a fine stagione saluterà tutti?

    La quarta giornata di campionato ha confermato non solo la crisi del Napoli, ma anche l’inconsistenza dell’ennesimo velleitario progetto affidato a Zeman: il Cagliari sembra vittima predestinata. Confermato il duello tra Juve e Roma, lo scudetto è un fatto loro, e notata la ripresa dell’Inter di Mazzarri.

     

    Francesco De Luca per Il Mattino