Marotta: “Le reti lo scorso anno Higuaìn e Hamsik segnavano a raffica nelle prime giornate: ora sono a digiuno”

    Al Napoli di inizio campionato manca un po’ del “fattore H”

    di Dario Marotta


    Si scorre il registro e alla voce assenti compaiono due firme illustri: Gonzalo Higuain e Marek Hamsik, ancora a secco di reti in campionato. Sei partite e nessuna gioia, con quello zero che fa inevitabilmente rumore. Nel Napoli che continua a segnare con discreta continuità, mancano proprio i gol dell’attaccante più prolifico della scorsa stagione (ventiquattro volte in rete a fronte delle quarantasei partite giocate). Dello slovacco si è a lungo dibattuto: questione tattica, blocco mentale e numeri impietosi: appena sette autografi lo scorso anno, una miseria rispetto alle passate stagioni. Va meglio in Europa, terreno felice per entrambi: Hamsik a quota due, grazie a guizzi di Bilbao e Bratislva, Higuain un gradino più in alto. Restano in bianco in serie A, ed è una notizia. Ha sprecato tanto il Pipita: un rigore sbagliato contro il Chievo e tante occasioni mandate all’area, basti pensare all’ultima gara disputata contro il Torino. Discorso simile per il capitano che in diverse circostanze è arrivato vicinissimo all’appuntamento, prima di dare forfait. Lo scorso anno, le cose andavano decisamente meglio, sia per il Napoli che per i due calciatori, in grado di fare la differenza. Sembrava scatenato l’ex ragazzo prodigio del Brescia, finalmente libero di trovarsi la posizione migliore: doppietta alla prima col Bologna, replicata una settimana dopo contro il Chievo. Sembrava l’inizio di un nuovo capitolo che avrebbe portato alla definitiva consacrazione. E invece, da lì, è partita l’involuzione, legata anche all’infortunio che lo costrinse a restare ai margini per un bel po’. La sfortuna gioca sempre e comunque un ruolo, soprattutto nel calcio, dominato costantemente dagli episodi. L’avanti argentino, nel passato campionato, non ha tradito le attese: quattro gol di fila, coincisi con altrettante vittorie, in appena ventuno giorni, divisi tra Chievo, Atalanta, Borussia Dortmund e Milan. Poi avanti, a suon di gol, nonostante qualche noia fisica di troppo. Un rendimento da campione che ha di fatto confermato la bontà dell’acquisto, nonostante le cifre altissime. Riesce a fare la differenza e se non trova il gol, come oggi, si rende utile per i compagni, si mette al servizio della squadra: assist a iosa e intesa perfetta con Callejon. Per ora il gol rappresenta si un problema insormontabile, un fuoriclasse riesce a rendersi ugualmente utile sotto altre vesti. Certo, serviranno anche le sue reti per andare avanti in tutte le competizioni e per consentire al calciatore di ritrovare smalto e brillantezza in area di rigore. La sfida con l’Inter, in tal senso, riserva uno scontro importante con Icardi. Si incrociano presente e forse futuro della nazionale argentina. L’ultima apparizione con l’albiceleste si è rivelata vincente, sotto tutti i punti di vista: sette a zero alla malcapitata selezione di Hong Kong e doppietta personale. E la nazionale ha restituito anche il miglior Hamsik, trascinatore della sua Slovacchia: gol, assist e sprazzi della stella ammirata per anni con la maglia azzurra. E con l’Interper Hamsik e Higuain, potrebbe iniziare un nuovo campionato.