Marotta: “L’attaccante non convocato per Bergamo, il tecnico parla di una botta alla caviglia. Lo spagnolo fatica”

    Marotta: “E Michu finisce fuori dai radar per adesso è una delusione”


     

    Un passo avanti e due indietro. La corsa del gambero conduce dal campo, assaporato a malapena, alla tribuna. Escluso dai convocati Miguel Perez Cuesta, per tutti Michu. Niente Atalanta, si resta a Napoli, per lavorare ancora, per correggere i difetti, per trovare la soluzione di un problema che rischia di ingigantirsi col passare delle settimane. Da fiore all’occhiello di una campagna acquisti votata al ribasso a oggetto misterioso, capace di racimolare appena cinque presenze stagionali tra campionato e coppe. Una miseria rispetto a quelle che erano le attese. Non è pronto, nemmeno per la panchina e l’ennesima conferma è arrivata in Svizzera, nel corso del match con lo Young Boys: prestazione impalpabile e capo chino fino agli spogliatoi, guadagnati a fatica. Il ragazzo ci prova, non lesina l’impegno in allenamento e in partita ma le gambe proprio non girano, tanto da farlo apparire lento, macchinoso, sostanzialmente improduttivo. Pesa indubbiamente il lungo periodo di inattività, risalente allo scorso anno; un giocatore della sua struttura fisica ha bisogno di tempo prima di completare il rodaggio e di mettersi al passo con gli altri. Tempo che comincia a mancare, con un Napoli che già entra in una fase delicata della stagione, con tanti match ravvicinati. E per Benitez, convinto sostenitore del turn over, non poter contare su elemento polivalente, in grado di coprire più ruoli dalla trequarti in su, può essere decisamente deleterio. Sarà chiamato agli straordinari il ritrovato Hamsik che, ad oggi, non può contare su un’alternativa. Lo stesso De Guzman, ultimamente, è stato impiegato da vice Callejon per lasciare spazio, alle spalle dello slovacco, proprio a Michu. All’attaccante spagnolo, potrebbe essere concessa una nuova opportunità, ancora con lo Young Boys, atteso giovedì sei novembre al San Paolo per la quarta giornata del girone I di Europa League. Prima la Roma, da guardare magari dalla panchina, per riassaporare il profumo dell’erba. Una continua rincorsa, l’ennesimo tentativo di un calciatore che deve necessariamente ritrovarsi. L’esperienza in azzurro, ad oggi, si è rivelata avara di soddisfazioni, tanto da mettere in seria discussione il riscatto del cartellino dello spagnolo, arrivato a Napoli in prestito oneroso dallo Swansea. Un’operazione che richiederebbe, a giugno, un ulteriore esborso per una spesa complessiva pari a dieci milioni di euro. Se ne riparlerà più avanti, quando le risposte sul rendimento di Michu saranno più o meno definitive e quando si conoscerà il futuro dell’allenatore. A disposizione ancora qualche fiches, da puntare sul rettangolo verde. La ruota di Napoli aspetta di conoscere i suoi numeri.