Marisa Raciti: «C’è un clima che terrorizza basta con la violenza nel calcio»

Le lacrime di Marisa Raciti: mai più giorni di dolore

 La polemica: «Vicina alla mamma di Ciro ma non poteva definire eroe  chi esaltò l’omicida di Filippo»


In una lunga intervista rilasciata a il Mattino la signora Raciti, parla della violenza nel calcio e innesca una piccola polemica con la Mamma di Ciro rea di aver difeso Gennaro De tommaso

NsN ha evidenziato i passaggi salienti

Usa una parola a proposito del 2 febbraio2007: pericolosità.
«Era pericolosa l’aria a Catania nel giorno del derby e mi fa letteralmente paurac he certi episodi si possano ripetere. Perché gli effetti sono devastanti».

C’è un’altra donna, la mamma di Ciro,che è stata colpita da una tragedia simile.
«Sta soffrendo dentro:è durissimo per una madre come per una moglie. La stessa situazione dopo settea nni? L’odiotra tifoserieo tra tifoseriee agenti è qualcosa che terrorizza».

Questa è la città di GennaroDe Tommaso, detto Genny’a carogna,che siarrampicò sulla balaustra dell’Olimpico a trattare con la polizia inneggiando a Speziale, l’ultrà catanese condannato per la morte di suo marito.  
«Non si può “pubblicizzare” l’operato di un violento. Mio marito è morto perché ha difeso la vita di tifosi, quelli del Palermo. Ma adesso non provo neanche più odio».

Dopo il dramma del 3maggio c’è stata una contrapposizione tra lei e la mamma di Ciro in un dibattito televisivo.
«Io ne compresi il dolore, ma non potevo accettare che potesse definire “eroe” l’uomo che indossavala maglia con quella scritta. Io ho combattuto una battaglia nelle aule giudiziarie ed esiste una sola verità giudiziaria. Così come esiste una sola certezza: il 2 novembre io e i miei figli andremo al cimitero mentre tutta Italia sarà a seguire le partite in tv o negli stadi»