Marchetti : È già duello Juve e Roma, può e deve inserirsi il Napoli

 

 

Ecco il consueto editoriale di Luca Marchetti giornalista sky pet TMW

Juve Roma, Roma Juve. Più Roma o più Juve. Sembra questa ormai la domanda più ricorrente in questo inizio di stagione. E sinceramente non si riesce a dare una risposta. Ogni giorno, ogni partita fa pendere la bilancia da una parte, quando da una parte, quando dall’altra.
Non bastavano i 6 punti nelle prime due partite. Ora ci si mette anche la Champions… dove il pensiero comune era che l’esperienza degli ultimi anni della Juventus potesse dare qualche vantaggio.
Invece no. A Tevez e alle fatiche di martedì a Roma rispondono con una serata trionfale. Giocata esattamente da Roma. Dove gli interpreti dello scorso anno (Maicon e Gervinho) si integrano alla perfezione con i nuovi (Iturbe). Naturalezza. Garcia non ha perso di vista la sua filosofia. La Roma torna in Champions e l’unico neo è il mancato gol (con record) di Totti. La filosofia è cambiata in casa Juve ma non i risultati. E il fatto che si sia sbloccato Tevez anche in Champions non dipende certo dal cambio in panchina ma aiuta a migliorare una partenza che di per sé era già buona.
Juve e Roma. Roma e Juve. Non se ne esce da questo testa a testa. Sarà il leit motiv del campionato. Un appassionante testa a testa come lo è stato anche sul mercato. Tante volte abbiamo parlato delle due filosofie a confronto. Più esterofila la Roma, più tricolore la Juve.

Ci saranno altri che vorranno giocarsi un posto al sole. Senza dubbio. Napoli (sebbene viva un momento di difficoltà) e le milanesi che invece in questo momento avvertono buone vibrazioni. Ma dovranno superarsi: riuscire a sopravanzare entrambe sarà dura. Difficile, non impossibile. Perché è vero che la Champions toglie risorse ma è anche vero che serate come questa sono come un colpo di mercato: danno entusiasmo e consapevolezza dei propri mezzi. Io vedo ancora le duellanti dello scorso anno a recitare un ruolo da protagoniste in questa stagione.
Le prime uscite ufficiali hanno confermato la tendenza. Anche se a me non piace giudicare dopo una partita… Altrimenti rischiamo di diventare folli anche nelle esaltazioni. Esattamente quello che per esempio sta succedendo a Madrid con Ancelotti. In balia dei risultati. Contesti diversi, è vero. Ma se c’è una cosa che ora il calcio italiano non deve mutuare dall’estero è la frenesia. Si gioca per il risultato, è vero. Ma stavolta scegliere (almeno per me) è facile: fra l’uovo oggi e la gallina domani mi prendo il pennuto… E continuo a pensare a chi sta meglio fra Roma e Juve.