Marcello Carli ds Empoli: Le big vogliono dividersi la torta

    A Marcello Carli, direttore sportivo dell’Empoli, abbiamo chiesto un parere sulle varie proposte del neopresidente federale Tavecchio circa la riforma del calcio italiano.

    Si parte dall’idea di avere quattro italiani obbligatoriamente in formazione: “Fare le cose di fretta e per forza non mi piace, in Serie C è stato fatto ma non ha portato nulla. A noi non cambia nulla, quattro italiani in campo ce li abbiamo sempre, non credo sia questo il problema del calcio italiano”.

    Dell’idea di una commissione per giudicare quali extracomunitari portare in Italia, cosa ne pensa?
    “Quella può essere una cosa intelligente, per evitare che il campionato sia un viavai di stranieri e che chi arriva sia solo un giocatore in grado di migliorare il campionato”.

    Per finire, l’ormai consueta proposta di ridurre il numero di squadre della Serie A a 18:
    “Non c’entra niente coi problemi del calcio italiano, è una scelta fatta per portare le grandi a prendere più soldi. Tolta la Germania, che ne ha 18 perchè il campionato ferma due mesi per motivi climatici, gli altri campionati hanno tutte 20 squadre e la Serie B inglese, bellissima, ne ha addirittura 26. Non è una cosa intelligente, la stanno facendo passare come una riforma migliorativa, invece è solo uno stratagemma delle big per spartirsi la torta”.

    tmw