Maradona show con Baggio, poi si infuria: “Icardi non doveva giocare”

     

    Abbraccio tra il Pontefice e il Pibe nel pomeriggio. Poi è show all’Olimpico: l’ex fuoriclasse del Napoli gioca 90 minuti, perde 6-3 per colpa del tris dell’interista e si arrabbia: “Sono nero: lui non fa parte della famiglia del calcio”. Prima aveva omaggiato Totti: “Mancava un 10 come lui”


     

    Javier Zanetti, obbedendo alla preghiera di Papa Francesco, ha suonato la grande adunata per i campioni del calcio. La “Partita Interreligiosa per la Pace” fortemente voluta dal Pontefice ha avuto un grande successo all’Olimpico. Visto il momento storico e le notizie che arrivano da vari fronti (Gaza, Ucraina, Siria, Iraq) era un appuntamento importante.

    LA PARTITA — Diego Maradona è chiaramente l’uomo più atteso, persino da chi è sceso in campo con lui. I compagni lo cercano, gli avversari (si fa per dire visto il tenore della gara) non azzardano mai il tackle. Lui delizia con il pallone tra i piedi, come quando regala ad Alvarez una palla da spingere dentro. Poi si ripete con Roberto Baggio ed è il momento più esaltante della serata, anche perché a differenza di Ricky, lui la mette dentro. Gol e grandi emozioni, anche quando Buffon esce su Del Piero e gli impedisce di segnare. Prima, invece, aveva già fatto gol Iturbe, per la gioia dei tifosi della Roma. Che hanno applaudito anche le parole di Maradona: ” Qui stasera ci sono tanti numeri 10 che divertono la gente: Baggio, Del Piero, io… però ne manca uno, che si chiama Francesco Totti. Sì, davvero lui ci manca”.

     

     

    Maradona resta in campo anche nella ripresa: cammina, ma sradica un pallone dai piedi di Schelotto che cerca di puntarlo. I suoi “Scholas”, però, si fanno rimontare: Shevchenko contribuisce allo spettacolo con un rigore a cucchiaio (a proposito di Totti…) e un’autorete provocata, poi Icardi segna una tripletta portando i Pupi sul 6-3 (dell’israeliano Hemed e Santa Cruz gli altri gol). E Maurito, indirettamente, scatena il colpo di scena finale: “Gli organizzatori mi avevano promesso che non avrebbe giocato – dice Maradona al termine della partita – Sono incazzato nero. Lui non fa parte della famiglia del calcio”.

    L’INCONTRO — Nel pomeriggio Papa Francesco ha incontrato una delegazione di calciatori: “Vi ringrazio, perché avete aderito al mio desiderio di vedere campioni e allenatori di varie paesi e religioni confrontarsi in una gara sportiva per testimoniare sentimenti di fraternità e di amicizia. Quella di stasera è un’occasione per raccogliere fondi per progetti di solidarietà ma soprattutto per riflettere sui valori che lo sport ed il calcio possono favorire. Valori che accomunano ogni persona a prescindere dal credo religioso e dalla sua cultura. Dite no alle discriminazioni”. Ad ascoltare le sue parole, nell’aula Paolo VI in Vaticano, circa 400 persone. Tra questi anche Alessandro Del Piero: “E’ un onore essere qui e promuovere la pace in questo modo”.

     

    TRA ARGENTINI — E un applauso scrosciante ha sottolineato l’abbraccio tra Papa Francesco e Maradona, che ha regalato al Pontefice una sua maglia della nazionale argentina col 10 e autografo. Alla stampa, Maradona ha regalato le sue emozioni a botta calda. “Il Papa è molto più di Maradona, che è solo un ex giocatore di calcio. Mi ha detto “Diego, ti aspettavo”, e sono stato felice di esserci. Per un periodo mi sono allontanato dalla Chiesa perché ritenevo non facesse molto per la gente bisognosa, ma Papa Francesco è davvero un fuoriclasse e quindi ho cambiato rotta. Quando del resto si parla di pace io ci sarò sempre, così come per aiutare i bambini che hanno fame. Ogni 15 secondi nel mondo muore un piccolo, con la tanta ricchezza che vedo qui, potremmo preparare montagne di cibo”.

    Gazz.sport.it