Mandorlini trema, si gioca il futuro

Mandorlini trema

 

Per Mandorlini una fiducia a tempo, stando alle indicazioni. In realtà, tuttavia, la posizione di Mandorlini sembra più salda di quanto non indichi la consuetudine di giudizio.

Lo scrive il corriere dello sport. Con il Verona ultimo in classifica e con uno squadrone come il Napoli in arrivo l’ipotesi di una sconfitta
innescherebbe un esonero difficilmente evitabile.

Non così, tuttavia, per quanto riguarda Mandorlini, il cui lavoro è stato lungamente apprezzato in passato e che si è trovato peraltro a superare ben altri ostacoli proprio sulla panchina del Verona.

Per lui ha garantito nei giorni scorsi proprio il presidente Setti, il che ha
rappresentato, per Mandorlini e per l’ambiente gialloblù intero, una bella iniezione di fiducia.
«Ci aspetta un lavoro in profondità – ha commentato Mandorlini – ma sono convinto che ne usciremo anche stavolta. La mia storia professionale parla per me e in ogni caso non posso che ringraziare la società per la fiducia. Non sarà facile, sappiamo tutti che ci sarà da
lottare sino alla fine».

Al suo fianco è schierato anche il presidente Setti. «Farei la firma – dice a
chiudere il girone di andata a sedici punti. Mancano sette partite e dobbiamo affrontare avversari caricatissimi, dopo il Napoli troveremo
Frosinone, Empoli, Milan, Sassuolo, Juventus e Palermo.

Si sente la mancanza di Toni, un grande leader e un grande uomo ma
cercheremo di portare a casa risultati comunque positivi».