Mancano 10 partite: Rincorsa Napoli Sabato la Roma all’ultima la Lazio.

    L’ANALISI DI LUCA BIANCHIN LA GAZZETTA

    La fine di campionato di solito non è la fine del mondo. A volte si vedono partitacce, pareggini sospetti e squadre con approccio metafisico: il corpo in campo e la testa oltre confine, alle coppe. Il 2 aprile però lascia speranze per il 2015. Intanto è giorno serissimo: basta pesci.

    Poi ragiona per cifre tonde. Mancano 60 giorni, 100 partite, 10 giornate. Serviranno per dividere il calcio italiano in due. Felici e infelici. Salvi e retrocessi. Qualificati alle coppe e specialisti del divano infrasettimanale.

    Il campionato ha snodi ferroviari: passa da stazioni più importanti delle altre. Lazio-Inter del 5 maggio vale un campionato e Milan- Samp ’99 poco meno. Il 2015 non avrà partite così pesanti, però…

     

    GIORNATA 29: ROMA-NAPOLI

    La partita più importante del sabato di Pasqua è la più triste. Roma e Napoli, le anti-Juve, sono anti-Samp: giocano per evitare il rimontone di Mihajlovic (oltre che della Lazio). Si giocherà con fisico, piedi e testa.
    Fisico: Yanga-Mbiwa contro Koulibaly.
    Piedi: Pjanic contro Hamsik, se solo ricordassero chi sono.
    Testa: il Napoli sembra una classe in quinta superiore , ma la Roma è molto più fragile. Se perde, probabile caduta libera.

    GIORNATA 32: NAPOLI-SAMP

    Cominciamo a inoltrarci nella selva oscura: difficile capire come si arriverà al 25 aprile. Per Napoli e Samp, in ogni caso, non sarà una Liberazione: lotteranno per l’Europa fino a maggio.

    Qui tre punti pesanti: Inter e Roma, impegnate in anticipo, hanno  preparato il binocolo. Spettatrici interessate.

    GIORNATA 38: NAPOLI-LAZIO

    Lotito al sorteggio dei calendari non è scappato in motorino ma il finale della Lazio è complesso. L’ultima giornata sembra non avere incroci delicati, con una eccezione al S. Paolo.

    Higuain-Klose un anno dopo: questa non vale Argentina-Germania ma non andiamo troppo lontano.