Il Maestro Corbo e l’insigne lezione su Benedetto Croce

     

     

    Quello dei “corsi e ricorsi storici” non è Benedetto Croce bensì Giambattista Vico

     

     

    Ma chi l’ha detto che nell’etere sportiva si parla solo di calcio? Un esempio fulminante lo fornisce Radio Gol che nella striscia quotidiana su Radio Kiss Kiss Napoli abbatte le frontiere culturali

    di Abbonato 70

    Ma chi l’ha detto che nell’etere sportiva si parla solo di calcio? Un esempio fulminante lo fornisce Radio Gol che nella striscia quotidiana su Radio Kiss Kiss Napoli abbatte le frontiere culturali. Protagonista Antonio Corbo, il pluridecorato e riverito, giornalista napoletano che tiene realmente fede al suo appellativo di “maestro” salendo in cattedra con una lezione memorabile. L’argomento di cui si parla è la vicenda Insigne, non certo una questione accademica, ma che riesce ad ispirare la sagace fantasia di Corbo che comincia la sua reprimenda da ateneo iniziando dal twitter della moglie di Lorenzo, la signora Genny.

    Il maestro è perentorio: “Capisco che i social ormai sono aperti a tutti, ma la signora Insigne anziché mettersi a scrivere le sue esternazioni sarebbe meglio si occupasse di accudire il figlio e stare nel cono d’ombra al fianco al marito”. Praticamente una formula morbida per dire: “’ojné, va a fa a cazetta”! Non esattamente un manifesto sull’emancipazione femminile quella del Maestro Corbo che però poi entra nei meandri filosofici della questione.

    “La signora Insigne ha scritto: non vi meritate Lorenzo. E’ come dire che la città di Benedetto Croce non merita Insigne”. La demagogia è ridondante quanto l’ironia.

    Ma chi ci mette il carico letterario è il conduttore di Radio Gol, Diego De Luca che ribatte con arguzia: “Beh, se mi permetti maestro, non credo che la signora Insigne si riferisse a Benedetto Croce”. Ah no? Ne siamo proprio certi? No, perché un sospetto c’era venuto! Adesso stiamo più sereni. Anche perché dopo il chiarimento essenziale e fondamentale, il Diego dell’etere insiste nel suo approfondimento pedagogico, rivolgendo a Corbo la domanda del secolo: Antonio (non lo chiama più maestro, avranno preso confidenza nel frattempo) ma secondo te cosa avrebbe fatto Benedetto Croce se fosse stato allo stadio, avrebbe fischiato Insigne!?”.

    In questo preciso momento si fermano gli orologi e parte il televoto. Componete il numero 113 oppure chiamate direttamente la Croce Rossa. Corbo però serenamente risponde: “beh credo che non avrebbe fischiato ma avrebbe fatto un sorriso” (a sentire questa intervista anche più di un sorriso, si sarebbe scompisciato).

    E allora ecco il tocco di classe di Diego De Luca direttamente dall’Accademia della Crusca: Beh, Antonio io penso che avrebbe detto: corsi e ricorsi storici. Grandioso! Caro Diego De Luca oggi è ancora agosto, ma tu torna pure a settembre agli esami di riparazione perché quello dei “corsi e ricorsi storici” non è Benedetto Croce bensì Giambattista Vico.

    De Luca sbaglia Vico ed entra in un vicolo cieco. A questo punto la lezione termina, suona la campanella e il maestro Corbo abbandona l’aula.

    Viva Radio Gol! Morale della lezione: ogni Benedetto pomeriggio, abbracciammece sta Croce…

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