lo sai perchè lo “struscio” accomunò Napoli e Madrid?

Come nasce lo "struscio", la più celebre delle “camminate”, per guardare e farsi guardare?

LO STRUSCIO, CAMMINATA “SONORA” IMPOSTA DAL VICERÈ, CHE ACCOMUNÒ NAPOLI E MADRID

Di: Gabriella Cundari

Con il termine “struscio” si intendeva, un tempo, il tradizionale passeggio del Giovedi Santo. Un rito antico, introdotto sulle sponde del Golfo dal Viceré il quale, così come già da tradizione in Spagna, nei giorni delle festività pasquali, aveva imposto ai napoletani il divieto di circolare con i cavalli e i carri. Morale della favola: i fedeli, se proprio volevano muoversi lungo la principale arteria cittadina, dovevano farlo a piedi. Ora, visto il gran numero di persone che affollavano Toledo, soprattutto nel giorno del Giovedì Santo, il passeggio diventava inevitabilmente lento e si procedeva trascinando letteralmente i piedi per terra.

Ovviamente anche le stoffe dei vestiti nuovi, acquistati appositamente per l’occasione, toccandosi tra loro, producevano il caratteristico rumore dello strofinio. Ecco dunque nascere l’usanza dello “struscio”, la “strofinata sonora”.

Via Toledo un pò di storia

STRUSCIO 2

Da decenni la strada voluta dal Viceré Pedro Álvarez de Toledo nel 1536, alterna i due nominativi: via Toledo, in ricordo dell’antico fondatore; via Roma, così come fu chiamata, dal 1870 al 1980, in onore della neocapitale del Regno d’Italia. Ovviamente per i napoletani doc è e resta “via Toledo” così come la chiamava il grande Carosone nella celebre canzone “io, mammeta e tu” quando passeggiava “pe’ Tuledo, nuje annanze e mammeta arete”. Un asse viario lungo poco più di un chilometro che costituisce una delle arterie principali del capoluogo campano. Il tracciato fu realizzato lungo il perimetro della vecchia cinta muraria occidentale della città di epoca aragonese, che proprio in quegli anni, per i lavori di ammodernamento e ampliamento predisposti da don Pedro, fu in parte abbattuta ed eliminata.

Attualmente si snoda da Piazza Dante fino a piazza Trieste e Trento, costeggiando la parte bassa dei Quartieri Spagnoli, alcune piazze, monumenti, chiese e un gran numero di palazzi nobiliari. Via Toledo ha rappresentato, dalla sua creazione in poi il cuore della vita culturale e deve molto della sua fama ai viaggiatori del “Grand Tour”, che la ponevano tra le mete obbligatorie dell’excursus in Terra Felix. Dal 2012 l’arteria del Viceré è balzata agli onori delle cronache mondiali per l’inaugurazione della locale fermata della Metropolitana ritenuta, all’unisono, la più bella in assoluto del Vecchio Continente. Preferita finanche alle stazioni della Tube londinese e del Metrò parigino


Fonte: Da Charme , tutto il bello e il buono della Campania, modificato.

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