Lo ‘schiaffo’ di Higuain alla Lega di Serie A e al campionato!

Il riscatto, il sogno, la rabbia e lo schiaffo del Napoli e di Gonzalo Higuain alla Serie A.


di Mariana Di Maio

Sette giorni fa il Napoli si preaparava ad affrontare, nella sua ultima giornata di campionato, il retrocesso, ma non finito, Frosinone, per approdare, lì nel calcio dei campioni.

Una notte per riscattarsi, da quel doloroso Napoli-Lazio di un anno fa,  90 minuti per confermare il sorprendente campionato, 2 goal per far entrare nella storia del calcio italiano Gonzalo Higuain.

ATTO IV – LO SCHIAFFO DEL NAPOLI E DI HIGUAIN ALLA SERIE A

Svaniti i sogni scudetto, per il Napoli inizia la lunga battaglia per la difesa del secondo posto. Orfano per tre giornate di re Gonzalo, giornalai e avvoltoi aspettavano con impazienza l’ennesimo scivolone azzurro.

In Italia, la stampa ammira l’impresa di Ranieri con il Leicester, ma in patria se a vincere non è la Juve nessuno festeggia. Infatti quando giunge il big match Roma-Napoli, scontro di una certa rilevanza,  non solo per la lotta al secondo posto, ma decisivo per lo scudetto, infatti un pareggio o una sconfitta degli azzurri regalerebbero lo scudetto ai bianconeri. Per la seconda volta, il fato dimostra, di non essere dalla parte degli uomini di Sarri, perchè dopo l’ennesimo big match dominato, arriva il goal all’ultimo minuto di Nainggolan.

E’ festa doppia per avvoltoi e sciacalli, la Juve campione d’Italia e lotta al secondo posto letteralmente riaperta. Finalmente la classifica che tutti desideravano, potrebbe prendere vita, 3 giornate alla fine e il Torino di Ventura nel cammino del Napoli. La Roma e mezza Italia non vede l’ora di poter dire e scrivere che il Napoli di Sarri è stato un piacevole errore, così come il record di goal inseguito da Higuain.

Se dopo la sconfitta con la Juve gli azzurri ebbero un calo fisico e mentale, la sconfitta contro i giallorossi non ha fatto chinare il capo, ma risvegliato e incattivito i guerrieri di partenope. Ad ogni sfida, la vittoria del Napoli, veniva messa in dubbio. Se sulla sponda del Tevere si narravano delle gesta di Totti, nella terra di Partenope, non si viveva più nell’ombra del Vesuvio,ma di Gonzalo Higuain. S’innesca un botta e risposta tra due campioni, tra due squadre, tra due allenatori. Genoa, Chievo e Milan per i giallorossi, Atalanta, Torino e Frosinone per gli azzurri.

Tre partite per confermare il campionato sorprendete della squadra di Sarri, tre partite per scrivere il nome di Higuain nella storia del calcio italiano.

Con qualche brivido di troppo, il Napoli vince con Atalanta e Torino, così come la Roma, resta l’ultima sfida, resta il retrocesso Frosinone.

Ora non conta più quello che farà la Roma, con 2 punti di vantaggio al San Paolo, il Napoli deve vincere per eliminare ogni tipo di speranza.

Sette giorni fa, contro una barriera gialloblu, il capitano Marekiaro ha fatto breccia nella difesa di Stellone. Nei 45 minuti successivi è il Pipita show. Il record lo desidera come non mai e in meno di 20 minuti segna la doppietta, che porta lo porta alla pari di Nordahl. Ma questo sembra non accontentare l’attancante argentino, che vuole scrivere una pagina di storia del calcio italiano e lo fa nel modo più straordinario.

Il quarto goal è un diamante, che illumina il grigio campionato di Serie A. La rovesciata del numero 9 azzurro, si scaraventa pesante contro coloro che gli hanno impedito di vincere la Scarpa d’Oro e uno scudetto. Una rovesciata, che sembra uno schiaffo. Uno schiaffo pesate ai detrattori azzurri, una gioia immensa per un San Paolo follemente innamorato del suo nuovo re.

I campioni sono al San Paolo e dalla prossima stagione finalmente hanno la giusta collocazione…the champions.

Per leggere il primo atto clicca qui ATTO I – IL RISCATTO

Per leggere il primo atto clicca qui ATTO II – Il Napoli e il sogno sfiorato

Per leggere il primo atto clicca qui ATTO III – Higuain, il Napoli e la rabbia che esplode