lo sapevi che l’ironia non è una prerogativa Napoletana?

lo sapevi che l'ironia non è una prerogativa Napoletana?

l’ironia non è una prerogativa Napoletana

Sfatiamo un mito, l’ironia non è una prerogativa napoletana, tutti dicono che i napoletani sono maestri nell’ironia, ad esempio si cita il famoso striscione “Giulietta è na zoccola” ma in realtà l’ironia non è una prerogativa Napoletana.

Quasi tutti siamo convinti di possederla, e invece gli ironici sono pochissimi. A voler essere proprio generosi, in Italia ci saranno al massimo cinquemila ironici, come dire lo 0,01 per cento della popolazione. Alcuni scambiano l’ironia con l’umorismo, altri con la comicità.

La parola ironia viene dal greco eironéia, che vuol dire “finzione”. Cioè esprimere un’idea in cui non si crede, sperando che anche l’altro, quello che ci sta a sentire, capisca che stiamo dicendo una cosa in cui non crediamo. Se invece ci crede allora sono guai. Più di una amicizia è finita per colpa dell’ironia.

Non credo che Nerone, Attila e san Francesco fossero ironici.
Un giorno un nobile francese, condannato alla ghigliottina, salendo sul patibolo inciampò sul primo gradino, dopodiché chiese al boia: “E’ vero che inciampare sul primo gradino porta male?”. Il boia, sentendosi preso in giro, gli mollò un pugno.

Luciano De Crescenzo

La Genovese piatto Napoletano doc: Ma perché si chiama cosi?