lo sai perché’ Filumena fu chiamata Marturano?

Filumena Marturano

 

Una “famiglia” fece cambiare il nome a Filumena Marturano.

Protected by Copyscape Web Plagiarism SoftwareDi Francesco Pollasto
 

Luigi De Filippo, figlio di Peppino, in una lunga intervista racconta una serie di aneddoti, che ha vissuto, in seno ai fratelli De filippo.

Uno di questi, racconta la genesi di Filumena Marturano, una delle opere di maggior successo di Eduardo.

Racconta Luigi: “Anche dopo il litigio tra Eduardo e mio padre, io ho continuato a vedere mio zio, lui all’epoca viveva, sulla via nomentana, in una graziosa villetta, ho avuto la fortuna di essere tra i primi, se non il primo ad ascoltare il copione di Filumena Marturano.

Ecco l’episodio: una mattina come tante, ero a Napoli e andai a trovarlo, Eduardo, mi accolse come sempre a braccia aperte, mi disse guaglio’ siediti e ascolta, e incomincio a leggere il copione di Filumena, interpretando da solo tutti i personaggi,

L’unica differenza con la commedia che tutto il mondo conosce sta nel cognome, si, dovete sapere che nel copione originale, Filumena non si chiama Marturano, ma si chiama Maisto.

Una nota “famiglia” napoletana, non sopportava l’idea che una prostituta portasse il loro cognome, e imposero a mio zio, che fosse immediatamente cambiato.

Un altro aneddoto che nessuno conosce, sempre inerente la commedia, riguarda mia, zia, Tittina.

Tutti sanno che Eduardo, le ha “cucito” il personaggio di Filumena, ma pochi sanno che una sera al teatro Eliseo di Roma, alla fine della commedia, nel camerino di Titina si presentò un gruppo di signore dell’alta borghesia romana, mogli di uomini illustri dell’epoca, dopo averle fatto i complimenti, gli chiesero un regalo, “Un regalo da me” rispose mia zia? “Uh Gesù, e cosa posso mai regalare io a voi”?

Svelateci chi e’ il figlio di Domenico Soriano! Esclamò una delle donne, mia zia restò un attimo in silenzio, poi con la sua solita calma le disse: signora, io so chi è il figlio, ma non ve lo posso dire, se lo facessi, mio fratello farebbe una tragedia.”

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