Lo sai da dove deriva “sciosciami”?

Lo sai da dove deriva

SCIOSCIAMI, SCIO’.

DA NON CONFODERE CON SCIASCARE E DERIVATI.

Di Gabriella Cundari

Sciosciami deriva dal tardo latino subflare, soffiare sotto, l’espressione indica l’atteggiamento di una donna piena di pretese, che il realtà nemmeno l’aria si leva di torno con il ventaglio, quando le maca, ma vuol essere servita e riverita.

E’ il ventaglio il vero protagonista di questo post, ma è d’obbligo ricordare un’espressione tipica con cui si ammonisce che se la crede troppo: “Nun te sciuscià” (non ti dare troppe arie) e un proverbio e il detto “Comme facette Sciòscia,ca se magnaje ‘a tosta e rummanette ‘a moscia” (Come fece un (tal) Scioscia che mangiò la (parte) dura e lasciò la(parte) morbida (di ciò che stava mangiando…), parente stretto di “Comme facettero ‘antiche, ca se magnajeno ‘a scorza e rummanettero ‘e mulliche” Come fecero (alcuni) antichi che mangiarono la crosta (dura del pane) e lasciarono la mollica (cioè la parte morbida), Con questi due detti si apostrofano o si indicano gli sciocchi che hanno un comportamento errato non consono ed addirittura autolesivo come quello di rifiutare cibo morbido, probabilmente piú fresco, cui preferiscono le scorze del pane duro.

In questo caso Sciòscia indica un ipotetico cognome e serve solo a fare rima con moscia.


Altra cosa è sciàscia, aggettivo usato per indicare una donna sciatta, sciamannata,trascurata, negligente, superficiale, svogliata. Questo aggettivo è un deverbale di sciascïà = godere a fondo di qualcosa, bearsi con gusto, tranquillità ed abbandono; dal latino volg. *iacíare forma intensiva di iacere;. Con sciascióne /a si indicano persone tranquille, placide e il più delle volte grassottelle e simpatiche, mentre sciascíllo = è un bambino grassoccio e sempliciotto.

Fonte: Raffele Bracale