Lo Juventus Stadium, una chimera per il Napoli

Gli azzurri escono sconfitti da Torino con un gol di Zaza

Chiamiamola ‘legge non scritta’, chimera, tabù, come si voglia, ma la la legge dello ‘Juventus Stadium’ decreta ancora una sconfitta per il Napoli. Gol che arriva dalla panchina, palla in avanti, colpo di testa di Alex Sandro che salta in mezzo a due azzurri, palla a Zaza che controlla, si gira, e tira, pallone che va alle spalle di Reina dopo una deviazione. La Juventus porta i tre punti a casa a due minuti dal novantesimo, nella gara più brutta di questo infinito filotto di vittorie, e sorpassa il Napoli. Azzurri che danno un buon approccio alla gara, ma che col passare dei minuti, lascia giocare gli uomini di Allegri, seppur senza grande convinzione. Il Napoli ha le sue occasioni, specie nel primo tempo (miracoloso Buffon su Albiol), ma che non dà mai la sensazione di voler fare sua la partita, contro una Juve rimaneggiata già in partenza, e che perde in corso d’opera anche Bonucci. Gli uomini di Sarri attaccano, e lo fanno bene almeno fino alla trequarti, ma che si perdono nell’ultima fase di costruzione, quando bisogna colpire con ferocia la porta di Buffon. Poche idee. Poca personalità nei suoi uomini chiave. Il Napoli pare accontentarsi dello 0-0. Anche la Juventus pare voglia fare lo stesso, almeno fino al disperato jolly di Zaza. Parola alla delusione, che poca non è. Ma di certo nulla è decretato ai fini di quel sogno. Troppe partite rimaneva con un +5 a nostro favore, altrettanto e a maggior ragione ne sono troppe per sentirsi battuti a -1. Bisogna rialzare la testa, mettere da parte la delusione, ed essere mentalmente forti. La fiducia non è andata assolutamente persa, almeno nei tifosi. Bisogna riprendere il lavoro positivo fatto fino ad oggi, che prima o poi (si spera), la Juve un passo falso lo farà. In quel caso, bisognerà farsi trovare pronti per il controsorpasso. Il Napoli più di ogni altra, merita di cucirsi il tricolore sul petto.