L’INCOERENZA DI DE LAURENTIIS: CORE A CORE CON BENITEZ E POI …..” VOGLIO ALTRI SOLDI DAL POPOLO AZZURRO”

NON PARLAVA DA VARI MESI, HA SCELTO IL MOMENTO MENO ADATTO, PER DARE SFOGO AI SUOI PENSIERI.

Aurelio Furioso, appena qualche giorno fa  parlava di Benitez come il suo portavoce, l’uomo che condivideva al 100% tutti i suoi pensieri, ieri il capovolgimento: «Se Benitez non aspetterà, pazienza, faremo
a meno di lui. Il Chelsea,per esempio, sta andandoavanti lo stesso, anche senza dilui. Se il progetto non gli piacerà,ce ne faremo una ragione».

Alla vigilia di una partita importantissima per Napoli ed il Napoli, il presidente, non si e’ saputo trattenere,  ha dato spettacolo a Doha, per la gioia di molti giornalisti e gossippari vari!

Parlando di “Mafia” nelle istituzioni :

«Dovremmo chiedere i danni allo Stato, roba impossibile considerato che è vicino alla bancarotta, siamo in una situazione grave. È vero, c’è stataCalciopoli, il sistema è stato sommerso dal fango, ma è pur vero che il governo non ha fatto e non fa niente per tirarci fuori da questa situazione. Diversamente, non conviverebbe con la mafia, la camorra, la ‘ndraghetae la mafia di Roma. Insommaci vorrebbe un po’ di etica, fare qualche passo indietro e ammettere gli errori commessi ».

Ed infine, dopo che il popolo Azzurro si e’ ampiamente sacrificato per il Napoli, dopo aver propinato, amichevoli estive a pagamento contro squadre che non esistono nemmeno su google , il Caro presidente, chiama a raccolata il portafoglio dei Napoletani “piagnoni” quelli che “chiagn e fottono” :

«Certo, ho bisogno di escogitare un sistema che mi porti altri 150 milioni all’anno. Allora, vedrete che il mio Napoli sarà competitivo. Io qualche idea ce l’ho, ma devo sganciarmi dal  Comune per la questione stadio, un vero problema. Adesso, però, non mi sento di sparare sulla croce rossa (il riferimento alle questioni giudiziarie cheriguardano il sindaco De Magistris,ndr). Piuttosto, sto pensando di coinvolgere i tifosi, ne abbiamo 5-6milioni in tutto ilmondo, si potrebbe lavorare a qualcosa che si avvicini all’azionariatopopolare».