Libertino: L’Italia intera si emoziona e si inchina allo stadio San Paolo di Napoli

    L’apertura a Fuorigrotta è stata da brividi. L’Italia intera si emoziona e si inchina allo stadio San Paolo di Napoli.

    Un canto unico e mille colori per Pino, il Marley napoletano degli ultimi 30 anni. Nello Daniele riceve la maglia azzurra che omaggia suo fratello Pino, spegnendo tutte le polemiche fuori luogo dei primi giorni del nuovo anno. Un buon Napoli al pronti via. Gli azzurri corrono, la Juventus doma e crea. Pirlo non riceve un giallo dalla notte dei tempi, Chiellini va giù facile come solo lui sa fare. A quel campione di Paul Pogba invece gli casca sempre sul destro con un rimpallo e, quando incontra sulla sua strada il Napoli, fa sempre il goal della domenica.
    Come a Doha, vantaggio della signora e pareggio del Napoli. Rafa sceglie Mertens all’opaco Hamsik. Frizzante dal primo secondo, la palletta sul sinistro di Britos è perfetta. Come in Qatar, torna in vantaggio la Juve. Caceres è un altro di quelli che fa goal solo al Napoli. In offside. Il mattatore in arabia fu Higuaín, stasera poco servito e fuori dal gioco non regala il pari come 20 giorni fa ai tifosi napoletani. L’unica palla che ha avuto non è entrata. Zapata non è Zalayeta e poi ci pensa Vidal a sigillare il tutto. La Juve non vinceva al San Paolo da 15 anni. È sempre la favorita per lo scudo, questa vittoria e il pareggio tra le romane lo dimostra ancor più. Tagliavento fra i peggiori in campo.
    Lazio – Napoli, next stop.