L’ENTUSIASMO La politica dei prezzi bassi funziona: già venduti 15mila biglietti per la sfida col Cagliari. Si punta a 50mila spettatori

    Napoli chiama, i tifosi rispondono in tanti

    di Salvatore Caiazza Il Roma

    [su_dropcap style=”flat”]S[/su_dropcap]e prima erano in 15mila a tifare per il Napoli, domenica contro il
    Cagliari ne potrebbero essere 50mila. La politica dei prezzi bassi
    voluta dal club azzurro sta funzionando. Aurelio De Laurentiis vuole far
    ritrovare un po’ di affezione nei confronti della squadra partenopea e
    per questo motivo ha deciso di far vendere le curve a dieci euro.

     Una scelta azzeccata poiché fino ad ieri erano stati comprati già
    quindicimila tagliandi. Una buona cifra poiché nelle ultime partite
    casalinghe non c’era stata la corsa al botteghino. Anche con la Roma,
    che di solito ha sempre fatto registrare il pienone, la piazza non aveva
    risposto bene. Non a caso furono registrate trentamila presenze. Contro
    Zeman, invece, si potrebbe arrivare addirittura a cinquantamila
    sostenitori sugli spalti. Sarebbe un record non da poco stagionale per
    il campionato.

    Un exploit che favorirebbe sicuramente Higuaìn e compagni
    che hanno un assoluto bisogno dei propri fan. Il San Paolo è sempre
    stato fondamentale per raggiungere gli obiettivi peccato che con Chievo
    e Palermo sia rimasto quasi vuoto. E gli avversari ne hanno
    approfittato. I veronesi vinsero e i siciliani pareggiarono. Adesso,
    però, il vento è cambiato.

    Il Napoli ha trovato la continuità di prestazione e risultati e ha agguantato il terzo posto solitario
    battendo sia Roma che Fiorentina nelle ultime due giornate di
    campionato. Ma non ci si può fermare. Anzi, si dovrà dimostrare di
    essere cambiati anche contro le cosidette provinciali. Il Cagliari non è
    una squadretta ma rispetto a giallorossi e viola non ha campioni in
    formazione.

    Zeman punta tutto su un 4-3-3 che ha funzionato benissimo in
    trasferta. Il team sardo, poi, è diventato un nemico storico da quando
    si è tornati in serie A. Quando alla presidenza c’era Cellino ci furono
    dei dissapori. Dovuti soprattutto all’ex patron che fece dei gesti non
    convenzionali. Da quel momento in poi i cagliaritani sono finiti nella
    black list. Ecco, quindi, che domenica il tifo sarà necessario affinché
    si dia un dispiacere agli avversari.

    A prescindere da ciò, i tre punti servono come il pane a tutto l’ambiente per caricarsi ancora di più e
    pensare a conquistare il secondo posto. La capolista Juve, almeno per il
    momento, sembra inarrivabile ma non si può mai dire. Il campionato è
    lungo e quindi tutto può succedere. Ma già la qualificazione diretta
    alla fase a gironi della Champions League sarebbe un gran bel traguardo,
    soprattutto per come si erano messe le cose all’inizio. Per il momento,
    comunque, meglio unire le forze e cercare di battere il Cagliari, poi si
    vedrà.