Lega di A: “Si sopprima decreto legislativo su costi sicurezza, è incostituzionale”

    La Lega di A ha chiesto al Governo di sopprimere parte del decreto legge che pone a carico dei club le spese di sicurezza negli stadi.


     

    La Lega di A si è riunita in assemblea per discutere del decreto legislativo che ha intenzione di porre a carico dei club della massima serie i costi per gli straordinari sostenuti dalle forze dell’ordine durante i match di campionato.

    Questo il contenuto del comunicato emesso al termine della seduta, nel quale si chiede la soppressione degli articoli che impongono proprio a carico dei club queste spese straordinarie: “Chiediamo senza indugio che, nella seconda lettura del disegno di legge prevista in Senato a partire da martedì 14 ottobre, l’intero testo degli articoli 3-ter e 3-quater sia definitivamente soppresso.

    In quanto prefigurante l’introduzione di una vera e propria tassa posta soggettivamente a carico delle sole società sportive organizzatrici degli eventi per la fornitura di un servizio pubblico (il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in occasione di eventi e manifestazioni) non opzionale ma previ-sto per legge nell’interesse dell’intera collettività e, come tale, in palese contrasto col principio di uguaglianza e l’obbligo generale di contribuzione alla spesa pubblica san-citi dagli articoli 3 e 53 della Costituzione della Repubblica Italiana“.

    Come se non bastasse le società hanno voluto sottolineare come il sistema calcio versa già allo stato una parte importante di tassazione: “Il sistema del calcio italiano contribuisce già alla fiscalità generale del Paese, secondo gli ultimi dati disponibili riferiti all’anno d’imposta 2011, per un ammontare di  1 miliardo e 34 milioni di euro di imposte dirette e indirette, 741 dei quali attribuibili ai soli club di Serie A (fonte: FIGC, ReportCalcio 2014)”.

    E come abbiano già sborsato denaro loro per poter adeguare gli impianti alle nuove normative: “Si sottolinea altresì come, per effetto delle modifiche legislative introdotte negli ul-timi anni, le società di calcio hanno sopportato – in via assolutamente esclusiva e per le stesse finalità del DL 119 – oneri straordinari pari a diversi milioni di euro per l’adeguamento infrastrutturale degli impianti (tornelli, videosorveglianza, sala GOS, biglietterie, area di massima sicurezza, preselettori, prefiltraggio, adeguamento settori ospiti, barriere divisorie, varchi dedicati), nonostante gli stadi siano, nella maggior parte dei casi, di proprietà pubblica, e sostengono periodicamente costi altrettanto si-gnificativi per il mantenimento delle condizioni di sicurezza nelle giornate di gara.

    In ottemperanza a quanto stabilito dal Decreto del Ministero dell’Interno dell’8 agosto 2007 in merito all’affidamento in via esclusiva ai club calcistici di una serie di servizi e attività di prevenzione, controllo e assistenza agli spettatori all’interno degli stadi (oneri connessi all’impiego e alla formazione degli steward, servizio antincendio, ser-vizi di assistenza medica)“.

    Quantificando la spesa, si parla di circa 17 milioni di euro all’anno solamente per l’impiego degli steward: “In complesso, facendo riferimento all’impiego certificato dal Ministero dell’Interno di circa 200.000 steward a stagione sportiva negli stadi di Serie A, B e Lega Pro (fonte: FIGC, ReportCalcio 2014), si può stimare un costo to-tale sostenuto dai club italiani di circa 17 milioni di euro all’anno per il solo impiego degli steward e il servizio antincendio negli stadi, cui vanno aggiunti costi non facil-mente quantificabili per la formazione e l’aggiornamento degli addetti. Di contro, an-che in conseguenza di tali maggiori oneri assunti in via esclusiva dalle società sporti-ve, tra il 2004 e il 2013 il contingente delle forze dell’ordine impiegato annualmente in occasione delle gare di Serie A, B e Lega Pro si è praticamente dimezzato, ridu-cendosi del 48% (fonte: Ministero dell’Interno, 2014)“.

    Apparirebbe inoltre iniquo, sempre ad opinione della Lega, introdurre un simile obbligo in Italia, visto che negli altri paesi questo non accade: “In nessun altro paese europeo – come si evince dai dati di un recente studio realizzato dall’Associazione delle Leghe Europee di Calcio – i costi relativi all’impiego delle Forze dell’ordine nelle aree esterne agli stadi sono posti a ca-rico delle società di calcio, ma normalmente a carico della collettività in generale, e questo anche laddove gli stadi sono di proprietà delle società sportive“.

     

    goalitalia