le 15 frasi piu’ belle di Maradona a Napoli

    Le 15 frasi più celebri di Maradona a Napoli.

    Una raccolta di 15 frasi, considerate dalla nostra redazione, le  piu’ belle, proferite da Diego Armando Maradona, quando indossava la maglia azzurra.

     1984

    1.Mi stanno uccidendo, non possono più tenermi in questa incertezza. Il Barcellona deve decidere prima possibile se tenermi ancora oppure no. Ormai mi sembra quasi tutto fatto, tra l’altro l’offerta del Napoli non può che essere considerata ottima“.

    2.Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires“. Maradona alla presentazione ufficiale allo stadio San Paolo davanti a 70000 spettatori.

    1985

    3. El puvlico de Napoli me buole vene“.

    4. “E’ vero, ho litigato col Papa. Ci ho litigato perché sono stato in Vaticano, e ho visto i tetti d’oro, e dopo ho sentito il Papa dire che la Chiesa si preoccupava dei bambini poveri. Allora venditi il tetto amigo, fai qualcosa!“.

    1986

    5. In campo non ci si batte con le armi, bensì col pallone. E comunque no, non so parlare in inglese, ma anche se lo conoscessi non lo parlerei“.

    6.Il primo gol? Un poco con la cabeza de Maradona y un otro poco con la mano de Dios. Il secondo gol una meraviglia? Per favore, la sola meraviglia che conosco è Raquel Welch“.

    7.Dio è giusto, quindi il Napoli non verrà penalizzato. Del processo per il calcio scommesse non voglio neanche sentir parlare, adesso devo solo concentrarmi sul prossimo campionato. Possiamo lottare per lo scudetto, ma i tifosi non devono illudersi. Non dobbiamo montarci la testa, ma essere consapevoli dei nostri limiti, proprio come l’ Argentina in Messico“.

    1988

    8. Non voglio vedere bandiere rossonere a casa mia“.

    9. “Togliete quel punto interrogativo, quel pallone l’ ho toccato con la mano. Stavolta sarà stata la mano di San Gennaro, piuttosto che quella di Dio“.

    1989

    10. Abito in via Scipione Capece, i giornalisti vengano a casa mia, non si nascondano dietro una penna. Per Dalma, per Claudia, le mie donne io lascerei il calcio, non per le chiacchere dei giornalisti sulla mia vita privata. Se ne parla ancora qualche ricchione gli faccio un…“.

    11.Il più bello dei miei trofei? L’ultimo perché è il più recente ( la coppa Uefa appena vinta)”.

    12. “Son tornato per la città e per i tifosi“.

    1990

    13. Bigon ha detto di aver bisogno di undici persone che corressero. Allora gli ho fatto presente che non poteva contare su di me, io non ho mai corso in vita mia“.

    14.Era domenica mattina, mi accorsi che ero rimasto senzdopobarba. Uscii dall’ albergo, camminai un po’ per le strade di Torino, incontrai gente. Con mia grande sorpresa non stava capitando nulla: nessuno mi fermava, nessuno mi chiedeva l’ autografo, tutti mi lasciavano in pace. Entrai dal tabaccaio e anche lì niente: Buongiorno, grazie, arrivederci. Massimo distacco, massimo rispetto. A Napoli non mi era mai successo di essere considerato un uomo qualunque“. .

    15.I napoletani sanno per chi tifare“.

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