Lazio-Fiorentina 4-0: Raggiunto il Napoli

    vittoria della Lazio, che rifila  quattro goal alla  Fiorentina e aggancia il Napoli al terzo posto.

    PIOLI NON RINUNCIA A MAURI – Nonostante si sia allenato soltanto una volta in settimana, Pioli non rinuncia a Stefano Mauri. Il capitano della Lazio gioca alle spalle di Klose con ai lati Candreva e Felipe Anderson. In mediana Cataldi vince il ballottaggio con Onazi per affiancare Biglia.

    Dall’altra pare Montella schiera una Fiorentina ad ‘alberello’. Riposano in vista dell’Europa League Pizarro, Borja Valero e Gonzalo Rodriguez. In difesa gioca Basanta al fianco di Savic,  mentre a centrocampo ci sono Badelj e Kurtic con Mati Fernandez. Davanti Diamanti, Salah ed Ilicic falso nove. Ancora panchina per Gilardino.

    BIGLIA IN BUCA – Nei primi cinque minuti di gioco c’è solo la Fiorentina e la Lazio di fatto non esce mai dalla propria metà campo. Ma la partenza razzo dei viola è soltanto un’illusione, perché al primo tiro in porta i biancocelesti passano con una pennellata d’autore di Lucas Biglia: splendido il destro al volo dell’argentino e palla in buca.

    VIOLA IN BAMBOLA – Il vantaggio della Lazio manda in totale confusione la Fiorentina, che sembra un pugile messo all’angolo. Nei dieci minuti successivi al goal di Biglia, Klose e compagni hanno tre ghiottissime occasioni per raddoppiare, ma tra un leziosismo di troppo e un miracolo di Neto non riescono a bucare la rete.

    La punizione di Mati Fernandez è l’unico lampo della Fiorentina nel primo tempo, che si conclude con un’altra palla goal per Felipe Anderson e soprattutto col palo di Biglia. Il regista argentino tenta di ripetere in fotocopia la prima realizzazione, ma questa volta Neto gli dice di no respingendo il pallone sul montante.

    CANDREVA LA CHIUDE – Montella lascia negli spogliatoi Diamanti ed inserisce Pizarro, poi inserisce Gilardino al posto di uno spento Ilicic. La musica, tuttavia, non cambia. Badelj ha la palla buona sul suo piede destro, ma apre troppo il piattone e manda fuori il pallone da ottima posizione.

    L’equilibrio del secondo tempo è solo apparente, basta infatti un guizzo di Felipe Anderson per romperlo: il brasiliano va via nettamente a Tomovic, che lo stende platealmente in area di rigore. L’arbitro indica il penalty e Candreva non sbaglia la trasformazione, spiazzando Neto. Tuttavia nell’esultare ne combina un’altra, levandosi la maglia nonostante sapesse di essere in diffida.

    KLOSE CALA IL POKER – Incassato il secondo goal, la Fiorentina scompare totalmente dal campo e rimane inerme di fronte alle iniziative della Lazio.  L’ultimo quarto d’ora è tutto per Klose, che prima segna il tris in tap-in dopo la respinta di Neto su un tiro di Candreva e poi cala il poker con un goal che è un misto tra fortuna e caparbietà.

    La Fiorentina torna così a conoscere il sapore della sconfitta dopo più di due mesi, mentre la Lazio si aggiudica lo spareggio Champions e aggancia il Napoli al terzo posto in classifica.