Lavori al San Paolo: ancora incontri e tante parole

Ieri a Roma l’incontro fra De Laurentiis e De Magistris per discutere dei lavori improcrastinabili allo stadio

LAVORI AL SAN PAOLO

 

Lavori al San Paolo tante parole e pochi fatti

Il San Paolo orgoglio e storia. Ma pure la faccia della città per chi arriva dall’estero. E con la Champions saranno tanti a guardare lo stadio napoletano, e si aspettano un salotto. Come sono abituati.

Napoli 25/06/2016-Uno stadio comodo e funzionale. Da standard Uefa. Con le stellette. Con quei parametri da rispettare che sono ghigliottine pronte a scattare per come è adesso messa la struttura: vecchia e fatiscente. Non c’è tempo da perdere, insomma. E non ci sono neanche soldi fino a che non arrivano i 25 milioni e passa del mutuo acceso col credito sportivo. Coi tempi lunghi della burocrazia, i lavori al San Paolo restano nelle carte.

INCONTRO ANNUALE

Come ogni anno, De Laurentiis incontra De Magistris e propone investimenti per i Lavori al San Paolo, l’ultima volta il sindaco stanco dei continui ripensamenti del patron ha fatto tutto da solo e ha richiesto 25 milioni  al mutuo acceso con il Credito Sportivo.

Ieri a Roma è andato in scena l’ennesimo incontro, ecco De Laurentiis in soccorso. Liquidità e volontà, e la disponibilità di chi operativamente può cominciare a mettere mano, anche in tasca. Qualche milione di euro da anticipare è già stanziato. Coi conti poi da fare tra saldi, spese passate già fatturate e crediti vantati, di qua e di là. Ci penseranno i contabili, però. Quelli di Palazzo San Giacomo e di Roma.

LE PAROLE

«Ci siamo visti, e abbiamo avuto un approccio alla discussione lungo, di chi guarda avanti. Ma pure all’immediato. Ci sono delle necessità a cui dobbiamo far fronte. Serve efficacia e rapidità decisionale. C’è la Champions e se non agiamo subito sarà un problema: in quaranta giorni dovremo risolvere diverse situazioni» Ha detto De Laurentiis

GLI INTERVENTI

Ed eccole, le più urgenti: Gli spogliatoi della squadra avversaria. L’area ospitality. I bagni in alcuni settori. E la tribuna stampa: un colabrodo quando piove, col pericolo ad ogni acquazzone tra pc in corrente e cavi che spuntano dappertutto.

LA PARTENZA

De Laurentiis parte lunedì per Los Angeles. E da là, per un po’ di giorni, seguirà tutto. C’è necessità di intervenire. Ci sono scadenze formali e criticità sostanziali.

 

Fonte: Francesco Modugno per il CdS