L’ATTESA Il toscano è nel momento peggiore della carriera, Rafa cerca “vendetta”

 

 

Mazzarri-Benitez nel bene e nel male: che incrocio a San Siro

 

Il Napoli nel bene e nel male. Walter Mazzarri vivrà una domenica tormentata in quella San Siro che (in parte) lo guarda con diffidenza.

Napoli nel bene: la bella squadra che ha costruito nei suoi quattro anni di lavoro. Campioni plasmati e costruiti (quasi) dal nulla, come Hamsik e Cavani. Tante belle partite, in particolare quelle in Champions League contro Manchester City e Chelsea, o il trionfo in casa della Juventus con una incredibile rimonta. Un Mazzarri che pur arrivando con una carriera di tutto rispetto riuscì a consacrarsi per davvero solo nell’esperienza napoletana. Considerato un allenatore di medio livello, ancor peggio, adatto alle piazze piccole, in azzurro Mazzarri si è dimostrato anche in grado di vincere. Una Coppa Italia, non moltissimo, ma quella Mazzarri’s band piaceva a tutti, e soprattutto al presidente De Laurentiis, che ha fatto di tutto per trattenere il toscano in azzurro.

Offerta fino all’ultimo giorno, ma era già tardi. L’Inter è stata per Mazzarri una grande possibilità, la squadra più importante della sua carriera. Ma l’amore non è mai scattato, almeno da parte dell’ambiente nei suoi confronti. Nonostante nella scorsa stagione abbia centrato l’obiettivo, riportando i nerazzurri in Europa, la mancanza di un’identità di gioco e di personalità ha messo Mazzarri sempre in discussione. In questa stagione un avvio positivo ma poi un crollo vertiginoso con sette gol subiti in due partite. In realtà Mazzarri gode ancora della fiducia del presidente indonesiano Thohir, ma parte dei tifosi lo hanno già messo da parte. Si parla molto di esonero, e per Mazzarri sarebbe il punto più basso della sua carriera. Mai, infatti, l’allenatore di San Vincenzo è stato “cacciato”, anche quando militava in Serie C. Un’onta che il tecnico vorrebbe evitare ad ogni costo. In realtà l’esonero non dovrebbe arrivare, anche in caso di sconfitta.

Difficile gestire gli umori dei tifosi, ma è chiaro che il presidente nerazzurro ha chiesto solo la vittoria. E se Mazzarri dovrà per forza scacciare i ricordi della sua esperienza in azzurro. Via i pensieri dolci, dentro quelli cattivi. Trasformare la rabbia in carica vincente, per l’appunto. Qualcosa di simile a ciò che dovrà fare Rafa Benitez.

Anche per lui un incrocio particolare. Quella all’Inter è stata la sua peggiore esperienza in carriera: arrivato come erede di Mourinho è “durato” soltanto sei mesi, prima di un esonero ricco di polemiche con Moratti. Da ex, nello scorso campionato, il tecnico spagnolo non andò oltre lo 0-0, stavolta vorrebbe vincere. Lui che nel periodo di massimo splendore col Napoli era stato visto anche con un po’ di invidia da parte dei suoi ex tifosi. nemmeno per Benitez è un periodo

Adesso  florido: l’esclusione dalla Champions League dopo il terzo posto dello scorso campionato ha rovinato pesantemente gli umori della tifoseria. In più la squadra dello spagnolo non è partita bene: una vittoria alla prima di campionato e poi un pareggio e due sconfitte. Anche Benitez deve dimostra che il suo Napoli è ancora forte. Nel bene e nel male, quindi, Inter e Napoli si sfideranno che il peggio è passato.

E che il meglio deve ancora venire…