L’amarcord l’8 aprile di 25 anni fa la monetina: «Lo scudetto lo avremmo vinto lo stesso»

    Alemao: mi colpirono, non fu una sceneggiata

    Lo riporta il Mattino

    Anno 1990. La primavera dei veleni è lontana esattamente venticinque anni. 8 aprile, Bergamo: mancano 11 minuti alla fine della gara.

    «Qualcosa mi colpì alla testa, ma non feci nessuna sceneggiata, non simulai alcun malore. Basta rivedere le immagini. Era stata una monetina, uscì del sangue e i regolamenti allora erano chiarissimi».


    Alemao non fa neppure per un istante marcia indietro. Neanche adesso, 25 anni dopo. La monetina da cento lire che era stata lanciata dalla curva dell’Atalanta centrò al capo il centrocampista brasiliano.


    «Carmando mi stava medicando quando vidi che Bigon aveva deciso per la sostituzione. Non ero certo io che decidevo se dovevo continuare a stare incampo oppure no: c’era un allenatore… c’erano degli ordini. Io ho solo ubbidito».

    Il ralenti muto di Carmando che diceva ad Alemao «buttati a terra» fu infilato dappertutto dalle allora reti Fininvest, da Striscia la notizia a Bimbumbam.

    «Io provai a risollevarmi ma usciva del sangue. Lo vidi. Non ebbi paura, neanche un po’ ».


    Un quarto di secolo. Scattò il 2-0 a tavolino, in classifica il Napoli affiancò il Milan e in seguito lo superò, andando a conquistare il suo secondo e strameritato scudetto.

    «Si ricordano ancora di me solo per la monetina, è assurdo».

    Il presidente federale Matarrese adottò il rito accelerato: mercoledì 11 aprile la decisione del giudice sportivo (che tenne conto di quanto l’arbitro Agnolin aveva scritto a referto), il 18 la disciplinare e il 21 la Caf.


    Eppure non fu il punto in più a decidere lo scudetto, perché alla fine saranno due quelli di vantaggio sul Milan di Sacchi, a sua volta favorito nello stesso pomeriggio da un errore arbitrale: il gol del bolognese Marronaro non visto. A decidere tutto la sconfitta del Milan a Verona, alla penultima giornata ( e le polemiche per l’arbitraggio di Lo Bello).

    «Anche senza la monetina, il Napoli avrebbe vinto lo scudetto: con un punto di vantaggio sul Milan e non con due.».