La tuta smoking di Sarri e Armadius: Che Napoli torna da Kiev?

Un Napoli migliore e più sicuro dei propri mezzi

Che Napoli torna da Kiev?

Che Napoli torna da Kiev?

Mentre tutti aspettavano la Juventus, la Champions League fa la conoscenza con il Napoli di Maurizio Sarri.

Di: Francesco Pollasto

Maurizio Sarri alla sua prima partita di Champions ha mostrato all’Europa intera il suo Napoli, messa da parte l’emozione, solo verbale per la verità, il tecnico non ha abbandonato la tuta optando per un modello nero “smoking” griffata ovviamente Kappa.

Il sistema di Sarri e il pressing ucraino

In apertura, il Napoli ha avuto qualche difficoltà a causa del pressing sull’uomo che praticava la Dinamo, forse anche per studiare lo schieramento della squadra di Rebrov, ma ben presto gli Azzurri hanno cominciato a prendere le misure. Il 4-3-3 di Sarri presuppone che la difesa giochi alto ma se i difensori non sono sincronizzati nascono i problemi come la grande parata di Reina dopo 50 secondi.
Il pressing della Dinamo sull’inizio azione del Napoli cominciava fin dalla trequarti: Jorginho e Hamsik si mantenevano Bassi e appena toccavano palla erano sistematicamente aggrediti- mentre Ghoulam iniziava un duello con Yarmolenko – e proprio l’esterno di Rebrov propizia il vantaggio della formazione di casa: un cross di sinistro che ha innescato il giovane Garmash che insacca lasciando basito Callejon incapace d’intervenire.

Champions mi presento mi chiamo Sarri e questo è il mio Napoli

Mentre lo stadio olimpico festeggia, il Napoli di Sarri si presenta all’Europa del pallone, due incornate di” ArmadiusMilik stendono gli ucraini, nonostante la stanchezza il giro palla del Napoli rende sterile ogni manovra della dinamo, che nel frattempo restava in 10 a causa dell’espulsione di Sydorchuk.

Che Napoli torna da Kiev?

La prima europea del Napoli è stata fondamentale per Sarri e suoi ragazzi, il tecnico chiedeva personalità e bel gioco, la prima è mancata in alcuni uomini chiave complice la stanchezza, il bel gioco invece a tratti il Napoli lo ha espresso. Da kiev torna un Milik più consapevole un un nuovo jolly Piotr Sebastian Zieliński, il 94 tuttofare.
Aspettando ancora Rog e gli atri giovani il Napoli acquista personalità e quella non si compra al calciomercato.

E mentre in Italia si esalta la Juventus il Napoli si consacra in Europa, ormai habitat naturale dei partenopei, non solo sul campo da gioco ma a che a livello mediatico.
alla pochezza della stampa nazionale fanno eco i complimenti della stampa estera.

Sarri ha sfatato il tabù ucraino, lo stesso che fermò il bel Napoli di Benitez ad un passo dalla finale di Varsavia.

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