La rivincita del Napoli a Kiev: Parte la prima missione degli azzurri in Champions contro la Dinamo

La missione Azzurri è quella di vendicarsi a Kiev. Sedici mesi fa il ko nella capitale ucraina con il Dnipro

La rivincita del Napoli a Kiev

La rivincita del Napoli a Kiev, sedici mesi fa gli azzurri eliminati dal Dnipro grazie all’arbitro Moen e Seleznev fecero svanire il sogno della finale in Europa League. L’ira di De Laurentiis contro Blatter e Platini.

Di: Fabio Mandarini Cds

La rivincita del Napoli a Kiev e il grande ritorno: oggi, dopo l’allenamento al centro sportivo di Castel Volturno, per preparare quello che per Sarri – e per qualche altro – sarà il primo tour sull’Olimpo del calcio europeo. The Champions: sono loro, il tecnico e gli azzurri. Dopo un’assenza lunga e dolorosa di oltre due anni, considerando il preliminare con l’Athletic Bilbao (27 agosto 2014), e addirittura di quasi tre anni dalla fase a gruppi (Napoli-Arsenal dell’11 dicembre 2013). Dallo stadio Olimpico di Kiev, invece, gli azzurri mancano dal 14 maggio 2015: semifinale di ritorno di Europa League con i modesti ucraini del Dnipro. Una disfatta: all’andata fu 1-1 al San Paolo, con gol di David Lopez e pareggio contestatissimo di Seleznev
in evidente fuorigioco.

Un episodio che scatenò le ire di un De Laurentiis furibondo con l’Uefa, la Fifa, Platini,Blatter, Collina e l’arbitro Moen; mentre a Kiev, campo neutro prescelto per questioni di sicurezza, finì 1-0 con altra rete di Seleznev.

La partita,  fu condizionata anche  da una serie di errori di Higuain in fase conclusiva, decisamente non in versione Pipita, però tutto sommato quel Napoli scontava le scorie di una stagione tormentata dalle polemiche e caratterizzata da un rapporto ormai logoro.

La rivincita del Napoli a Kiev parte oggi

Domani la nuova squadra targata Sarri, Callejon, Hamsik e poi Milik e tutti i nuovi, dovranno cancellare e trasformare in una gioia: la Dinamo Kiev è temibile, soprattutto in casa, però anche in questo caso l’ago della bilancia dei pronostici pende dalla parte del Napoli. Inutile girarci intorno: la prudenza non è mai troppa, soprattutto in Champions, però Hamsik e compagni hanno tutti i mezzi per completare la missione. E per regalare un tocco di azzurro al grigiore dei ricordi di un’Ucraina ancora fredda e grigia.