Voce di Napoli: La pizza chimica e lo scudetto

LA PIZZA CHIMICA E LA VOGLIA DI SCUDETTO

La rubrica “voci dalla città” del quotidiano Roma, ad opera del giornalista Gaetano Brunetti, sta diventando sempre più un aapuntamento fisso, per i Napoletani.

Oggi Gaetano Brunetti ci porta nel cuore di quella che una volta era la casa del Napoli “Soccavo”.
In città si respira una bella aria intorno al Napoli, dopo la vivace vittoria in casa della Sampdoria, i tifosi azzurri sono ancora più consapevoli della forza della propria squadra; ma come sempre non si sbilanciano e restano coi piedi ben saldi per terra. Questa settimana abbiamo toccato l’umore della torcida in un posto sacro per ogni napoletano, in Pizzeria, siamo stati dalla rinomata “Gigino e Figli” di via Stanislao Manna 30 a pochi passi dal centro Paradiso di Soccavo, vecchia casa del Napoli di Diego.

In pizzeria oltre alle squisite leccornie è possibile seguire pure le partite, avendo nella sala diversi schermi fatti installare per l’occasione. Come dice Nicola Russo, 33 anni, titolare insieme ai suoi due fratelli e maestro pizzaiolo: “Il Napoli è una malattia, noi cerchiamo di abbinare entrambe le passioni, quella per le pizze e quella legata alla nostra squadra. Lavorando anche nei week end non è possibile andare allo stadio, quindi ci siamo organizzati con diversi schermi dove è possibile seguire le partite degli azzurri.
E’ un Napoli straordinario e ho in mente diverse iniziative qualora quella parola diventa realtà. Vi dico che sono pronto a chiudere per tre giorni consecutivi, per i festeggiamenti! Ma al momento non voglio sbilanciarmi, se le cose dovessero andare come si spera cambierò i colori delle divise, diverranno tutte azzurre ed è pronta una pizza speciale per i nostri beniamini”.

Anche Pasquale Russo, l’altro fratello 28enne, cassiere, non sta nella pelle: “Il Napoli visto contro la Sampdoria mi ha trasmesso forza e convinzione, non era facile impostare quella partita contro una buona squadra come quella doriana, Sarri rappresenta la nostra marcia in più insieme a Reina e Higuain. Dobbiamo solo proseguire il cammino senza interessarci delle altre, facciamo la corsa su noi stessi”

Disamina equilibrata anche da parte del collega, Salvatore Pinto, 24 anni e tifoso doc del Napoli: “Gli azzurri stanno stupendo tutti, Sarri ha portato una nuova mentalità. Bisogna reggere psicologicamente e fisicamente ma guardando le partite mi accorgo che questa squadra ha consapevolezza dei propri mezzi, mi aspetto un’altra grande gara contro l’Empoli, che Sarri conosce a menadito”.

Vicino ai fuochi ardenti nei forni di pietra, comande e specialità di ogni genere, dalle mani di Nicola, spunta la “Pizza Chimica” specialità e fiore all’occhiello della casa, il nome è quasi un ossimoro, questa pizza più gusti è stata creata per onorare la creatività del popolo napoletano.
La bellezza di questo Napoli di Sarri e la vivacità di questa squadra hanno fatto da musa ispiratrice a detta dei tifosi azzurri titolari del locale.

Questo Napoli chimico, forte, potente e primo in classifica ha folgorato pure chi all’inizio del nuovo corso era un po’ scettico, Carmine Raia, 25 anni, pizzaiolo e grande tifoso e fan di Hamsik sostiene: “Sfido chiunque, nessuno credeva che Sarri potesse plasmare questa grande squadra. Inizialmente eravamo tutti un po’ scettici ma bisogna dire che le mosse si sono rivelate tutte giuste. Io impazzisco per il capitano Marek Hamsik, non a caso l’ho tatuato sulla pelle, è la nostra bandiera, una delle ultime in questo calcio. Un giocatore d’altri tempi attaccato come pochi alla nostra Napoli. Che gol domenica contro la Samp, ho rivisto il Marek dei vecchi tempi. L’Empoli è avvisato, ma confido nei nostri, quest’anno ci siamo anche noi per il titolo, inutile nascondersi ma continuiamo con umiltà verso il grande sogno”.

L’entusiasmo è tangibile, si tocca con mano, si legge sui volti di tutti, da “Gigino e Figli” il Napoli è sempre ordine del giorno insieme alla soddisfazione dei propri clienti. Alle spalle del cassiere c’è una bella immagine di San Gennaro e al suo fianco un’altra di Gonzalo Higuain, esultante, con la scritta: “San Gennà facce ‘o miracolo” e preservaci il Pipita, che con i suoi gol rende più buone anche le pizze e squaglia il sangue nelle vene…