La gazzetta: Un gol al S. Paolo e la A scoprì Zaza

    La gazzetta: Classe ’91, piede mancino e pronto a incantare nuovamente il San Paolo.

    Non parliamo di Manolo Gabbiadini, ma di Simone Zaza.
    Uno che a Fuorigrotta ha già segnato un gol storico, quello che regalò lo scorso anno il primo punto in Serie A al Sassuolo. Una rete indimenticabile, non soltanto per Zaza.

    AMMAZZAGRANDI

    Da quella sera del 25 settembre 2013, infatti, è cambiata la storia di Paolo Cannavaro, l’ex capitano del Napoli che stasera tornerà da avversario nel suo vecchio stadio. Cannavaro lasciò qualche metro di spazio a Zaza perché forse non lo conosceva bene: Simone calciò forte con il sinistro sul palo di Reina e non lasciò scampo al portiere spagnolo.

    Da allora, Cannavaro ha praticamente chiuso la sua avventura azzurra mentre Zaza ha iniziato a costruire la sua fama di «ammazzagrandi».

    In cinquanta partite di A, ha già fatto gol due volte contro Juventus, Milan e Roma e una volta è andato a segno contro l’Inter. Le grandi avversarie e i grandi palcoscenici, evidentemente, lo esaltano.

    Napoli-Sassuolo racconta storie di bomber che si incrociano. Già, perché Zaza nell’estate del 2013 poteva arrivare a Napoli (proprio mentre Zapata stava per finire al Sassuolo). Poi, Marotta fece valere i suoi buoni rapporti con il club blucerchiatoe insieme al Sassuolo acquistò Zaza.