Ma chi è la Gazzetta dello Sport per poter dire che Higuain avrà 4 giornate di squalifica?

“Higuain paga caro pochi minuti di follia, e deve anche ringraziare l’arbitro Irrati, che nel referto consegnato al giudice non fa cenno a “condotte violente”, ma “soltanto” ad espressioni irriguardose e ingiuriose. Ripetute, però, perché pronunciate quando il direttore di gara gli ha sventolato il cartellino rosso e, subito dopo, mentre gli “appoggiava le mani sul petto esercitando una lieve pressione”. Se Irrati non avesse aggiunto la parola “lieve”, Higuain avrebbe beccato dieci turni di qualifica, finendo ampiamente qui la sua stagione.”

Questa è una parte dell’articolo pubblicato qualche minuto fa dalla Gazzetta dello Sport, che ha fatto sorgere in me molte domande. Se sarà confermata tale squalifica, come può una testata giornalistica conoscere il referto dell’arbitro Irrati e come può già conoscere la sentenza del giudice sportivo?

Tutto questo è inverosimile e vergognoso, un organo che rappresenta la giustizia sportiva, la super partes del calcio italiano, non si può permettere un tale errore. Le domande aumentano come le ombre ed il fango che iniziano a marcare questo campionato.

Nicolas Higuain, fratello e agente del Pipita, aveva parlato di “legge uguale per tutti”, ma a quanto pare questo saldo principio, della giustizia, non solo non vale, nella vita comune, ma anche per il campionato italiano.

Mi piace “pensare” che la Gazzetta si sia voluta calare , per una giornata, nei panni del giudice Tosel e che quanto scritto, dal giornale rosa, sia soltanto l’ennesima dimostrazione di odio verso la squadra partenopea.

Spero che la sentenza del giudice Tosel sia giusta ed equa e se così non fosse, il presidente De Laurentiis dovrà andare oltre al semplice comunicato.

di Mariana Di Maio