La Gazzetta: CANTANAPOLI

Sono partite pesanti che impegnano tanto, forse troppo la testa: per tutto quello che fa preoccupare fuori e prima, per le condizioni che dovrebbero dare tranquillità e invece tengono lontana la gente dallo stadio.

Sono partite così, più che strane diverse, quindi servirebbe leggerezza almeno nel fisico, anche se i muscoli sono inquinati dal triplo impegno settimanale, dalle circa 64 ore trascorse dal termine dell’ultima corsa, mercoledì notte, al via di questa.

Il Napoli riesce a volare via soffice, la Roma invece è zavorrata da tutto il contorno, anche da quello sportivo, come se aver raggiunto la Juve a metà settimana sia un peso interiore, non una possibilità per distaccarsi.

il Napoli è talmente superiore che vorrebbe chiudere subito, invece ce la fa solo al tramonto, sempre con la coppia Higuain-Callejon, quest’ultimo all’8° centro.

Con l’assist all’amico, il Pipita sottrae l’oscar di migliore in campo a Koulibaly, mai così scintillante e versatile nella sua breve avventura napoletana.

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