La Citta’ di Napoli fa un appello a Benitez: «Resta per vincere lo scudetto»

    Se non è un plebiscito poco ci manca.

    La tribuna vip di tifosi azzurri si espone e vota (quasi) compatta per la conferma d RafaBenitez, analogamente a quanto hanno fatto i lettori del Mattino. A distanza di quattro mesi le opinioni si sono rovesciate: a ottobre, dopo il ko con lo Young Boys, il 73.7% dei partecipanti al sondaggio del giornale lo avrebbe esonerato. Dopo la vittoria sull’Inter quasi il 90% lo vorrebbe confermare.

    Potere dei risultati. È dunque aderente all’umore della piazza azzurra anche l’invocazione di Serena Rossi, l’attrice e cantante reduce dal successo di «Tale e Quale » che mostra di avere le idee chiare: «A me Benitez piace molto, credo sia un grande allenatore ma non sono io a scoprirlo. In più mi è simpatico e credo che abbia un temperamento simile a quello dei napoletani, un carattere che ben si sposa con quello della nostra città. Gli direi, con il cuore, di restare perché deve portare a compimento una missione molto importante, quella di conquistare di nuovo lo scudetto».

    Analogo il pensiero dell’attore Maurizio Aiello, che mette in luce anche un vantaggio ulteriore.
    «Deverestare a Napoli perché è difficile trovare un allenatore della sua caratura. Senza Benitez difficilmente sarebbe arrivato Higuain, perché uno con la sua fama ha la capacità di persuadere calciatori di livello internazionale.
    Non accadrebbe lo stesso con un tecnico tipo Montella; ecco perché mi auguro che, se dovesse andare via, arrivi un allenatore dello stesso profilo internazionale. Infine Benitez a Napoli ha vinto già due titoli ed è ancora
    in corsa su tre fronti. Ma temo che alla fine vada via».

    Più concreto è l’attore comico Biagio Izzo: «Se va via sarebbe come costruire un palazzo e non andare ad abitarvi. Voglio dire che se Rafa crede nel progetto Napoli non può che restare, ma questo losa solo lui. Se il matrimonio si è rotto è meglio che vada. Forse c’è incompatibilità con il calcio italiano, forse vorrebbe essere manager come a Liverpool. In ogni caso se Benitez restasse potrebbe vincere lo scudetto e in questo caso passerebbe alla storia, non ci sarebbero Liverpool o Manchester che tangano, questo è meglio che lo tenga a mente».

    La  conferma dello spagnolo è addirittura una necessità per il professore Guido Trombetti, vice presidente della Giunta della Regione Campania: «Il momento vincente della squadra è bello ma affinché diventi uno status stabile l’ideale sarebbe convincere Benitez a continuare il suo lavoro per qualche anno ancora, in modo che non lasci incompiuto il progetto disegnato insieme alla società con tanta lungimiranza. Benitez ha anche tre meriti precipui: non ha sbagliato un acquisto, è capace di migliorare i calciatori, come accaduto con Insigne, ed è eccezionale nel gestire i rapporti con i media»

    Anche la showgirl Maria Mazza ne invoca la conferma, per evitare un’altra  delusione: «Sarebbe un peccato dover ripartire di nuovoda zero come è capitato dopo l’addio di Mazzarri.

    Dopo i problemi iniziali Rafa sta facendo bene, questo Napoli non può prescindere da lui e daHiguain. Interrompere un percorso iniziato sarebbe un delitto ».

    La butta sull’ironia il comico Ciro Giustiniani, direttamente da Made in Sud: «Deve restare perché, essendo della mia stazza, sicuramente non ha finito di assaggiare tutto quello che abbiamo a Napoli, a differenza di qualche calciatore che sta divorando parecchi gol. Non ci può lasciare sul più bello, se va via sarebbe come mangiare un rococò senza il bicchierino di Strega».

    Infine l’olimpionico di taekwondo Mauro Sarmiento prova ad andare oltre:«Penso che vada via, troppo forte il richiamo della famiglia a Liverpool. Al suo posto servirebbe uno con un pugno duro maggiore, uno dal carisma molto forte tipo Simeone, capace di tenerci a bada, perchè noi tifosi siamo molto umorali. Se Rafa andasse via mi dispiacerebbe, ma se si trovano sostituti all’altezza, come accaduto con Cavani e Lavezzi, ci interessa poco, primario è solo ilbenedel Napoli».

    ©Dario Sarnataro Il Mattino