La Chiusura della Curva e l’ipocrisia dei Media

    «Champions al San Paolo»

    Chiudono le curve  sequestrano bandiere: l’ipocrisia mediatica.

    Di Francesco Pollasto

    Sanremo, non l’ho mai gradito, la manifestazione in sé non ha mai catturato il mio interesse, ieri sera coerente con il mio pensiero, ho preferito, una trasmissione sportiva che parlasse del Napoli. La mia scelta è caduta su Azzurro Time, in onda su TLA.

    Devo essere sincero cari amici, un ottima trasmissione, Massimo Sparnelli, ex dirigente azzurro, Bruno Marra dell’ufficio stampa della Ssc Napoli, Nicola Sellitti, Claudio Zelli, Giovanni copertino. Ottima ritmica, e bei dibattiti. Uno mi ha particolarmente catalizzato: “la finta indignazione dell’opinione pubblica per i Settori Ospiti chiusi in Napoli-Juve e Juve-Napoli, e la chiusura coatta della curva A ai non abbonati”. La qualità del ragionamento, senza un velo di retorica, mi ha fatto riflettere, non lo avevo mai notato, eppure esiste.

    Esiste la della retorica dei giornalisti sui tifosi, che vengono sbattuti come mostri in prima pagina. Non aspettano altro che speculare sui fatti di Curva e poi si indignano sei il Viminale cura il sintomo, non la malattia. Italia il Paese meno decisionista al mondo dove esistono solo divieti e non regole in sintesi: l’opinione pubblica chiudesse la bocca.

    CURVE CHIUSE

    La Curva A è chiusa sistematicamente , ma nessuno spende una parola, come mai? a chi fa comodo? e le bandiere sequestrate all’esterno dello stadio? hanno lo stemma borbonico, non possono entrare? ma chi cavolo lo dice? ma come vi permettete…Nel caso specifico poi di Napoli Juve, l’indignazione per la chiusura del settore ospiti allo stadium, e’ stata una finta pazzesca, spulciando i vari canali specializzati, viene fuori, che prima della decisione totalmente arbitraria del prefetto di Torino, la Juventus aveva già comunicato, che il settore era vietato ai napoletani, ma come facevano a saperlo? Chi lo ha deciso realmente? Possibile che nessuno lo abbia evidenziato?

    GIORNALISMO SCIACALLO

    Gli stessi giornalisti, sono i primi ad attendere scontri di tifoserie per riempire le pagine. Non c’è una regola che tuteli le Società o i tifosi  che vengono vampirizzate da un giornalismo sciacallo. Le grandi coreografie non trovano posto, come le risse, quello che hanno fatto a Napoli per koulibaly, avrebbe dovuto, fare il giro del mondo, in Italia, nessun tg ha aperto dicendo:  “Napoli un esempio da seguire” Ecco lo sciacallaggio mediatico.

    Esistono ancora trasmissioni in cui anziché urlare si ragiona e si dibatte con gusto, e stimolano la riflessione personale.

    Vi saluto con una frase di uno striscione esposto sui cancelli di Castel Volturno : “Chiudono le curve, sequestrano bandiere, siate più forti del loro potere”