Ecco la buona fede degli arbitri: Bergonzi ha falsificato il referto per la Romania

La buona fede degli arbitri?

La favola della buona fede ce la stanno propinando da tempo, ma ovviamente le favole finiscono sempre con ..e vissero felici e contenti, mentre la realtà a volte è più amara, come è capito all’arbitro Bergonzi.

 

La buona fede degli arbitri? una favola per bambini

Scrive il portale internazionale Goal.com:

l’amichevole tra la Romania e il Belgio del 2012 non esiste più cancellata dalla FIFA.

Proprio così: quel Romania-Belgio di tre anni e pochi mesi fa, ufficialmente, non esiste più. Il caso è stato portato alla luce dalla ‘Gazeta Sportuliror’, quotidiano romeno in cui appare una breve nota proveniente dalla FIFA: “Dopo un ulteriore esame, la partita sarà cancellata e non sarà più presa ufficialmente in considerazione”, si legge, dopo che in un primo momento la stessa FIFA aveva ritenuto la partita “conforme alle normative”.

Spulciando gli archivi si nota come in campo, per la Romania, ci fossero vecchie conoscenze passate e presenti della nostra Serie A, come Tatarusanu, Chiriches, Goian e Torje. Più Stefan Radu, difensore della Lazio, ottavo e ultimo giocatore – dopo Luchin – inserito da Piturca al minuto 69.

Bergonzi e la buona fede degli arbitri

Ancora Italia, dopo Radu, anche se non c’è da andarne particolarmente orgogliosi: l’arbitro di quella partita era il signor Mauro Bergonzi, ritiratosi nel 2014. Il quale, secondo la ‘Gazeta’, avrebbe falsificato il referto, annotando solo le sei sostituzioni previste dal regolamento e non le otto effettivamente andate in scena. E dunque ingannando la FIFA, accortasi dell’inghippo solo dopo la segnalazione del quotidiano.

Questo è accaduto per un amichevole, non osiamo pensare a cosa accade o potrebbe accadere in una partita ufficiale dove gli interessi economici e politici sono elevatissimi, riflettiamo?