Jorginho, il piccolo Falcao che deve ritrovarsi

     

    Era il pezzo pregiato del mercato di gennaio, è finito in disparte anche a causa di un problema fisico ora smaltito.


    Nulla di scontato, soprattutto a centrocampo. Era difficile prevedere un epilogo simile: Gargano in campo, sempre o quasi e Jorginho in panchina. I problemi fisici hanno certamente recitato un ruolo di primo piano, condizionando il rendimento del giovane centrocampista azzurro che pare aver perso quello smalto e quella brillantezza che avevano colpito i più, estasiati da quel regista che ha saputo illuminare il gioco del Napoli dallo scorso gennaio fino a maggio. Per ora, del fine palleggiatore, non vi è più traccia. Prestazioni opache, spesso sotto la sufficienza. Sia l’allenatore che l’entourage del giocatore, hanno escluso problematiche di carattere tattico. I problemi si annidano dunque altrove e vanno necessariamente risolti. Gli infortuni sono oramai alle spalle ed è lecito aspettarsi di più da un calciatore che può fare la differenza. In un reparto composto perlopiù da corazzieri e interdittori, Jorginho può rappresentare quell’alternativa di gioco indispensabile per Benitez. Gargano, Inler e Lopez, offrono discrete garanzie ma nel loro bagaglio portano caratteristiche più o meno simili mentre Jorginho è l’unico in grado di dettare i tempi, di amministrare il pallone nei momenti di difficoltà, di gestirlo e di farlo girare con ordine. Per queste ragioni lo scorso anno, al di la della discussa e discutibile esclusione dalla lista dell’Europa League, il ragazzo si è subito imposto, senza patire difficoltà di natura ambientale. Un veterano, pronto a prendere per mano la squadra. Un ricordo che rischia di sbiadirsi col passare delle settimane di fronte ai numeri (solo tre presenze in campionato e due nelle coppe) e alla qualità delle prestazioni, decisamente sotto la media. Deve ritrovarsi e deve riconquistare la maglia da titolare per ricomporre la coppia con Inler che lo scorso anno aveva destato impressioni assai positive. I due, considerando le singole peculiarità, si abbinano alla perfezione e dunque alla lunga potrebbero “avere la meglio” su Gargano e Lopez. E la scalata potrebbe partire proprio da Milano, contro l’inter. Il play azzurro ha pienamente recuperato e dunque sarà a completa disposizione dell’allenatore. Ed è storia nota, la scala del calcio sa riservare un posto d’onore solo ai grandi attori. Il palcoscenico ideale per riabbracciare il vero Jorginho.

    Il Roma.