Jorge Luiz Frello detto Jorginho, il direttore d’orchestra

    il lavoro oscuro ma non troppo del giovane italo-brasiliano

    “Lui è un giocatore che anche a livello difensivo a noi da molto. È cresciuto come personalità nel corso della stagione. Jorginho stasera ha toccato 166 palloni, straordinario. Ho visto delle cose esagerate sui giornali per numeri molto minori”

    Questo è quanto il coach azzurro, Maurizio Sarri ha detto di Jorge Luiz Frello, alias Jorginho, per noi, il direttore d’orchestra di questo Napoli stellare. In effetti l’analisi  del mister azzurro è azzeccatissima, in quanto le varie palle e passaggi fondamentali passano tutte attraverso il giovane italo-brasiliano, il quale riesce a far filtrare palloni utili per i suoi compagni di squadra.

    In grande spolvero durante il match contro il Palermo, dove si è visto limitando così le fasi di interdizioni dell’uomo più pericoloso del Palermo, ovvero Vasquez.

    La gara di ieri, poteva esser mal interpretata e i “partenopei”avrebbero potuto interpretarla  diversamente, certamente, in questa partita si è potuto notare un po’ di leziosità. Forse abituati a vincere con più gol ogni partita siamo pronti alla critica, ma ben ci sta questo risultato, opera di un Napoli ben orchestrato e ben guidata da quel che oggi Jorginho sta proponendo alla sua squadra, essendo lui il “direttore d’orchestra”, il regista, colui che detta i tempi e le modalità di ogni match, di ogni esecuzione.

    Quindi ancora lode al lavoro di Mister Sarri, che è riuscito a recuperare un ottimo giocatore,  ma soprattutto lode al calciatore stesso che sempre pronto alla causa, con il suo “lavoro oscuro” ma non troppo.