Je suis Charlie? No! Io sono napoletano! La libertà di espressione non è retorica di comodo

 “Je suis Charlie” uno slogan da portare sulla propria bacheca facebook, come un segno d’appartenenza, ma non per il significato intrinseco, ma perche’ fa tendenza!

Napoli in particolare e’ invasa da giornalisti di grandi testate, perfetti proptotipi di Yes man, che alla prima occasione, per ordine superiore, vanno contro anche ai fatti reali, evidenti e tangibili.

Questa massa antropomorfa, si aggira nei meandri della rete, li vedi nelle trasmissioni televisive regionali, perche’ il giornalismo a Napoli dev’essere relegato alla sola citta’ come San Gennaro.

E cambiando canale ti trovi un Moggi che moralizza, dispensa consigli ai napoletani, bolognesi  e fiorentini, che vengono remunerati per parlare del Napoli e ci scappa anche la frase retorica su Pino Daniele, giornalisti Napoletani, appartenenti ai potentati mediatici nordisti, che negano  il furto della Juve.

Perche’ parlate di liberta’ di stampa?

Questa cosa non vi appartiene, quando si baratta la dignita’ professionale ad ogni livello, per la pagnotta, si perde la  dignita’, ci sono persone a cui conviene, poiche’ devono sistemare i figli, come accade in ogni famiglia, e cosi’ ti trovi cognomi ridondanti su ogni quotidiano o sito Napoletano.

A fare ombra ci sono ancora persone  che non barattano la propria dignità, giornalisti, che lavorano duramente e seriamente, gente che compra il biglietto dello stadio, di tasca propria, perche’ il Napoli e’ una malattia.

Ai signori lettori va il mio articolo, a voi che cambiate canale, guardate le  trasmissioni, oppure cliccate i vari siti! ” MA VI SIETE FATTI BENE I CONTI? VI CONVIENE”? cit.Così Parlò bellavista.

Napoletanosinasce e’ l’unico sito che per statuto si rifiuta di pubblicare tuttosport e sport mediaset, solo per citarne qualcuno, se anche gli altri seguissero il nostro esempio, invece di invocare questo stramaledetto click! ah! che gioia sarebbe! voi lettori avete il potere usatelo per togliere voce a questa massa servile.