Jacobelli: Tavecchio presidente Figc con Lotito tutore?

    Lo scenario è stato prefigurato da Urbano Cairo che non ha usato mezzi termini, com’è giusto che sia perché l’11 agosto 2014 si decide il futuro del calcio italiano e non c’è spazio né per i voltagabbana né per i don abbondio.
    In risposta alle nuove affermazioni di Lotito pro Tavecchio, il presidente del Torino ieri sera ha dichiarato: “Parlare di killeraggio mediatico è totalmente improprio: non è un killer chi esprime posizioni differenti da quelle di Lotito. Non capisco tutta questa attività di tutore che Lotito fa nei confronti di Tavecchio. Sa benissimo difendersi da solo. È un’attività che svilisce la figura di Tavecchio. Mi sono stupito di vedere Lotito all’assemblea di Serie B: lui è un consigliere di Lega come tanti, non vedo il motivo per cui dovesse partecipare ad una assemblea in cui non c’entra nulla, a meno che non possieda una società di Serie B. Se ha fatto delle promesse a nome della Lega di A ha sbagliato, perché non ha nessun titolo per farlo. Non vorrei che tutto questo fosse legato al fatto che Lotito ha ambizioni in sede federale. Leggo che vorrebbe fare il vicepresidente o il delegato per il Club Italia: sarebbe un gravissimo conflitto di interesse essendo lui il presidente di una società di Serie A».

    Il calcio italiano ha molti errori e orrori da farsi perdonare. Ma, prima che l’ipotesi adombrata da Cairo divenga realtà, a Tavecchio presidente con Lotito tutor, vice e addirittura delegato alla Nazionale, calciomercato.com dice forte e chiaro: NO. E lo scrive a lettere maiuscuole, così anche gli orbi lo vedono. E scrive anche che né Tavecchio né tantomeno Lotito ci rappresentano e per noi possono rappresentare il calcio italiano ai massimi livelli.

    E’ semplicemente urticante la sola idea che della Nazionale 4 volte campione del mondo, una volta campione olimpica e d’Europa, nonché vicecampione continentale in carica, possa occuparsi il presidente della Lazio, i cui ammirevoli tifosi da mesi disertano lo stadio in segno di protesta contro l’arrogante conduzione societaria.

    Ma quali titoli avrebbe Lotito per diventare vicepresidente della Figc e occuparsi del Club Italia oltre ad evere registrato la desertificazione dell’Olimpico? Forse avere importato decine di stranieri passati alla storia della Lazio per avere fatto flop? Gli rinfreschiamo la memoria, caso mai li avesse dimenticati: Oscar Lopez Hernandez, Djibrill Cissè, Robert Braian, Eliseu, Meghni, Stankevicius, Degré, Tare , Pablo Pintos preso nell’estate 2010, ma il suo contratto non è stato mai depositato in Lega; Garrido; Alfaro; Hitzlsperger; Makinwa; Keller; Kakuta, Saha; Mea Vitali; Seric; Siqueira; Esteban Gonzalez Rojas; Gonzalo Barreto, Felipe Anderson, Novaretti.

    Ha ragione Cairo: come si permette Lotito di concionare di “killeraggio elettorale” a proposito di chi non voterà per Tavecchio? Ma che razza di linguaggio usa? Cos’è, ha voluto scavalcare a destra e a sinistra Tavecchio e la sua memorabile gaffe sull’assassino di Kennedy (“Sono stato trattato peggio di lui”. Per la cronaca, Lee Oswald è stato ucciso due giorni dopo l’attentato di Dallas. Adesso lo sa anche Tavecchio)?

    Pure questa ci è toccato sentire, come ci è toccato sentire da Lotito che le parole razziste di Tavecchio sui “giocatori mangiabanane” sono state delle “banali gaffes” (intervista al Corriere della Sera) e che “l’elezione di Tavecchio è matematica” (intervista a Sportmediaset).  

    Ha scritto ieri Marco Iaria sulla Gazzetta: “Una voce maliziosa riporta l’ultimo siparietto lotitiano: ‘Come può Tavecchio presentarsi alle riunioni Fifa e Uefa?’. Risposta da battutista: “Mica ce mannamo lui”.

    Avete sentito questa voce? Tavecchio manco è stato eletto e Lotito già decide chi della Figc debba rappresentare l’Italia alle riunioni Fifa e Uefa. Lunga vita ai tifosi della Lazio.

    Xavier Jacobelli
    Direttore Editoriale www.calciomercato.com