Jacobelli: ministro Alfano Basta! restituisca gli stadi alle famiglie

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‘Fuori i violenti dagli stadi, restituiti alle famiglie’: Alfano, 8 agosto 2014.

Ministro, guardi questa foto: BASTAAA!

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Di: Xavier Jacobelli direttore Cm.com

 

Roma, 8 agosto 2014. In calce alle nuove misure contro la violenza negli stadi che, fra gli altri provvedimenti prevde il daspo di gruppo, il ministro degli Interni, Angelino Alfano dichiara solennemente:
“L’obiettivo del decreto è quello di restituire il pallone agli italiani e far giocare metaforicamente i bambini. Questa scelta si giustifica perchè quello che è avvenuto all’Olimpico, con la morte di Ciro Esposito non si verifichi più. Lo Stato ha perso la pazienza e non accetterà più che teppisti e facinorosi si avvicinino allo stadio. Il ministro dell’Interno avrà il potere di divieto di trasferta fino a massimo di due anni per gravi episodi di violenza con la chiusura della curva o il divieto di vendita dei biglietti alle tifoserie”.

“La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, da applicare a chi commette azioni violente negli stadi ed è destinatario di più daspo è una scelta molto forte del governo,”è una misura che si applica ai mafiosi. Il rigore delle sanzioni nei confronti di coloro che commettano atti di violenza può arrivare alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, misura fino a oggi prevista per i criminali più pericolosi, che appartengano ad associazione mafiose e non. E il rischio di vedersi impedite le trasferte per due anni dovrebbe ridurre i comportamenti violenti e vessatori.

L’obiettivo è chiaro: fuori i violenti dagli stadi, restituiti alle famiglie. Abbiamo scelto la linea dura per i recidivi, per cui è previsto il divieto di stadio dai cinque agli otto anni. E scatteranno i provvedimenti anche in caso di esposizione di striscioni violenti e di istigazione all’odio, e di atti che avvengono fuori dallo stadio. Poi c’è il daspo di gruppo, anche se le responsabilità andranno poi valutate sul piano personale”. 

Nonostante le tensioni dopo la morte di Esposito “la situazione è tenuta sotto controllo. La flagranza differita? E’ prevista per gli autori di manifestazioni esteriori di discriminazione razziale. Striscioni, emblemi, simboli”. Al calcio italiano “chiedo di dare un calcio alla violenza. Attraverso ogni sforzo possibile per cacciare i violenti dagli stadi, restituendoli alle famiglie e ai bambini. Il Daspo di gruppo, il Daspo al branco, è una novità assoluta, molto importante. Abbiamo voluto dare certezza che determinati tipi, soggetti, non saranno più in giro allo stadio”.

Roma, 17 settembre 2014, Olimpico, gravi incidenti prima e durante Roma-Cska, fuori e dentro lo stadio. Perchè Alfano lo capisca meglio,  glielo scrivo in lettere maiuscole: BASTAAA!