Italo cucci : La reazione eroica di una grande squadra

La pugnalata di Emile Hallfredsson al primo minuto, colpendolo nell’onore ha restituito il Napoli al campionato.

Alla faccia di chi ha sempre denigrato la squadra per nascondere responsabilità altrui. Una sofferenza inaudita, con l’umiliante punizione subita giovedì dallo
Young Boys ancora nel cuore e nella mente, ha prodotto una reazione eroica suscitata non da uno sparring partner d’occasione ma da un avversario durissimo, da un Verona che per buona parte della gara ha retto il confronto fino a cedere quando il Napoli ha ritrovato l’ultima trionfale versione degli indimenticabili Tre Tenori: Hamsik, Higuain e Callejon. I Golden Boys che hanno voluto rispondere – non ho dubbi –all’ultimo appello di Aurelio De Laurentiis dopo la pena inflitta dagli Young Boys.

So di rendermi impopolare ma è al patron deriso e insultato che va dedicato questo prepotente e accorato 6 a 2, il suo miglior film della stagione, prova d’orgoglio e di qualità che ha permesso di esibire un attacco fulminante e finalmente anche un assetto difensivo degno non solo dell’onnipresente Callejon ma anche di quei due campioni – Hamsik e Higuaìn – che andavano intristendosi in una fin troppo rassegnata armata Brancaleone. Vien da pensare – io lo penso – che tutti gli azzurri abbiano sentito il bisogno di restituire a quei loro compagni orma ivittime di un tifo contrario – Marekiaro e il Pipita, come li chiamavano nei giorni della gioia – quello che con una condotta abulica gli avevano sottratto.

Ecco dunque un Napoli farsi finalmente squadra capace di reagire alla sfortuna e agli errori collettivi. Cosa diranno, adesso, i
disfattisti che hanno preso per buona la scusa di mancati rinforzi per giustificare la sequela di errori dall’uscita dalla Champions alla più recente disfatta svizzera? Certo si poteva far di più, e meglio, arricchendo la difesa e aggiungendo un top player a centrocampo: ma se si rivedono all’opera gli avversari cantati dalla critica fino a ieri –
dico la Roma e la Juve – e quelli che stanno rinascendo – l’Inter e il Milan – oggi si può correttamente inserire nei progetti di grandezza anche questo Napoli.

Ho detto spesso che non tutto era perduto: ho il diritto di pensare che se ne siano convinti soprattutto i calciatori ormai derisi da tanti, finalmente capaci di reagire al ridicolo montante, finalmente uniti e solidali nella ricerca della redenzione. Riguardatevi l’abbraccio fra Hamsik e Callejon dopo il 4-2 costruito insieme, il momento magico che ha sancito la supremazia su un Verona coraggioso e fin troppo audace: quei due ragazzi per primi, e il Pipita, e tutti gli altri, hanno detto che il campionato è cominciato ieri. E adesso a Bergamo per confermarsi.