IRRUZIONE ULTRA’ NEL RITIRO DEL CAGLIARI: VOLANO GLI SCHIAFFI

    Siamo alla follia. Al delirio puro.

    Giocatori aggrediti ma la società minimizza: «Non c’è stata violenza». Tommasi, il presidente Aic: «Stop alle gogne sotto le curve»

    Domani c’è il Napoli: i tifosi avrebbero detto «stavolta impegnatevi e vincete, altrimenti…»

    Non c’è pace al Cagliari che sta lottando disperatamente per evitare la Serie B.

    E la cosa non va giù a certi tifosi (se possiamo chiamarli così…) rossoblù. Che ieri pomeriggio hanno fatto irruzione nel centro sportivo di Assemini dove la squadra di Zdenek Zeman è in ritiro da martedì per preparare la delicata partita col Napoli di domani sera.

    Erano una trentina, e per loro è stato un gioco da ragazzi varcare i cancelli e andare a cercare i giocatori, accusati di non impegnarsi al massimo e di essere a un passo dalla retrocessione.

    Minacce, urla, ammonimenti e avvertimenti. È andata così. I tifosi sono andati giù duri con i calciatori rossoblù e con qualcuno di questi è nata una mini rissa. Ne avrebbero fatto le spese alcuni, tra cui il giovane Nicola Murru, 20 anni, sardo di Selargius, che è stato colpito da un ceffone.

    Ma anche altri due o tre giocatori avrebbero beccato degli schiaffi. I ragazzi di Zeman erano molto scossi e quando si è riusciti ad allontanare la furia degli scalmanati si è deciso di annullare l’allenamento.

    Sono stati venti minuti di alta tensione, ai quali hanno fatto seguito ulteriori minacce: «Dovete vincere contro il Napoli altrimenti sono cavoli vostri, vediamo se vi impegnerete come dovete», questo in sintesi il messaggio di una tifoseria che, purtroppo non è nuova a episodi di questo genere e sulla quale il Questore Dispenza vigila da mesi.