Irrati: “Sospendere la partita era mio dovere!Pioli? Ognuno la pensa a modo suo, ma l’arbitro sono io!”

Bruno Satin procuratore Koulibaly

Oggi allo stadio Olimpico di Roma si è tenuto un incontro, organizzato dalla Federcalcio, tra arbitri, dirigenti, allenatori e calciatori di Serie A. Tra i presenti vi era anche l’arbitro Massimiliano Irrati, che ha parlato dei momenti e quella sospensione di Lazio-Napoli:

“Ho fatto solo il mio dovere sospendendo per i cori razzisti a Koulibaly, il regolamento me lo consente, anzi, me lo impone. D’altronde era l’unica possibilità per stroncare questi fenomeni. Ricevere tanti complimenti mi ha sorpreso. I cori verso Koulibaly erano imbarazzanti, stavo già pensando di sospendere la gara da qualche minuto, poi mi sono consultato con i miei collaboratori e la forza pubblica. Mi è dispiaciuto sentire ancora gli stessi cori alla ripresa del gioco, dopo appena tre minuti e quaranta secondi di interruzione”.

Sospensio della partita

“Sarebbe stato un segnale molto forte, il regolamento me lo consente ma subentrano altri fattori come l’ordine pubblico e l’evacuazione dello stadio, cose che non mi competono”. Mi è dispiaciuto sentire ancora gli stessi cori alla ripresa del gioco, dopo appena tre minuti e quaranta secondi di interruzione”.

Sulle parole di Pioli

“Ognuno la pensa a modo suo, ma l’arbitro sono io e so io quali sono gli obblighi e quali i poteri che il regolamento mi dà”. 

Su Kalidou Koulibaly

“I cori li aveva sentiti, ma non mi ha detto niente sul momento, era scosso. A fine gara mi ha ringraziato per il coraggio, ma io ho solo applicato il regolamento”.